Bivacchi all’ex stazione marittima:
«Foto-segnalamento
per fornire accoglienza»

ANCONA – L'assessore Foresi ha fatto sapere che la prossima settimana ci sarà un incontro tra Prefettura, Questura e Comune per approntare un piano di intervento per i clochard

Foto d’archivio

 

 

La stazione marittima, chiusa dal 2015, è diventata ormai da tempo “rifugio” per clochard e senza fissa dimora. Una situazione difficile che, secondo la consigliera di Fratelli d’Italia, Maria Grazia De Angelis, spesso sfocia in «ubriachezza, risse e degrado», come sottolineato nell’interrogazione rivolta stamattina in Consiglio comunale all’assessore Stefano Foresi, con la quale chiedeva di sapere come l’amministrazione intendesse intervenire. «La prossima settimana – ha fatto sapere il titolare della delega alla Sicurezza – ci sarà, in Prefettura, un incontro con Questura e Comune per coordinare al meglio le soluzioni possibili di accoglienza. Il dirigente della Questura che segue questa pratica sta facendo il “foto-segnalamento” delle persone che sono alla Stazione Marittima, così che possano essere accolte. Le decisioni successive verranno prese di concerto tra Prefettura, Questura e Comune. Non ci dimentichiamo, però, che i volontari, stanno seguendo costantemente queste persone, che non sono abbandonate dai servizi sociali. È una questione di giorni e faremo un piano di accoglienza». Risposta non del tutto soddisfacente per De Angelis: «visto che il Comune ha diversi edifici disabitati, soprattutto in zona porto, non vedo per quale motivo queste persone non possano essere accolte là, così almeno avrebbero un tetto sulla testa». Ma i bivacchi non riguardano soltanto la Stazione Marittima: sempre nell’area portuale, anche il Mandracchio è diventato location del degrado.

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