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Ex Fiera della Pesca nel degrado:
zuffe, abusi etilici e bivacchi
(Foto)

ANCONA - Un gruppo di clochard si è stabilito da mesi con tavoli, sedie, materassi e stendini nella zona del Mandracchio. Sono però ormai tantissimi gli interventi da parte delle ambulanze del 118 impegnate, di giorno e di notte, a soccorrere chi alza il gomito per l'alcol e chi arriva allo scontro fisico
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Il bivacco all’ex Fiera della Pesca

 

di Alberto Bignami

Tavolini, sedie e materassi oltre ad alcuni fornelletti da campeggio. L’ex Fiera della Pesca è diventata da ormai diversi mesi una sorta di bar all’aperto dove si radunano quotidianamente gruppi di senza fissa dimora che trascorrono poi le giornate, a partire dalla tarda mattinata e fino a notte, bevendo alcolici in maniera smodata.
Sono però proprio le tante ore trascorse a ingurgitare alcol che portano a successivi e inevitabili malori al punto che le ambulanze della Croce Gialla, Croce Rossa e del 118 si sono trovate a dover intervenire non solo più volte a settimana, ma anche in giorni successivi l’uno all’altro.
Interventi continui che consistono nel soccorrere queste persone in preda a sbornie; trasportarle al pronto soccorso per poi riaccompagnarle nuovamente a Torrette poche ore dopo essere state dimesse perché di nuovo ubriache.
Interventi di soccorso che vengono effettuati sia nel tardo pomeriggio che nel cuore della notte e che degenera sempre più.

Il bivacco all’ex Fiera della Pesca

Con il trascorre dei mesi, la postazione occupata dai senza fissa dimora è stata man mano sempre più arredata aggiungendo sedie, tavolini, stendini e carrelli della spesa per effettuare i vari trasporti di bottiglie.
La zona, di competenza dell’Autorità Portuale, spesso poi si è trasformata anche in un ring.
Succede infatti che a causa degli abusi di alcolici, qualche discussione che si accende tra i clochard si trasformi in una rissa a suon di schiaffoni e seggiolate. Ecco che al pronto soccorso di Torrette, si finisce pure per questi motivi.
A far parte del gruppo sono uomini e donne italiani e stranieri che infine, quando si stancano della “vista porto”, si spostano finendo anche alla pineta del Passetto dove poi continuano a bere, collassando anche in questa parte della città.

 

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