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‘Caso’ Amazon, Pierluigi Bocchini:
«Possiamo permetterci
il fallimento di questo progetto?»

JESI - L'iter burocratico-autorizzativo per l'insediamento del mega polo logistico è quasi completato ma negli ultimi giorni pesa il silenzio del committente. Il presidente di Confindustria Ancona commenta la vicenda che sembra lontana dalla sua conclusione: «Questo investimento porterebbe non solo posti di lavoro, diretti ed indiretti, ma anche un nuovo e fondamentale ruolo della Vallesina e della provincia nella logistica intermodale di tutto il centro Italia, grazie alla valorizzazione della struttura Interporto»
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«Continuo a ricevere sollecitazioni da parte miei colleghi imprenditori associati a Confindustria Ancona per un nostro intervento diretto su una questione che rischia di diventare l’ennesimo fallimento delle politiche di sviluppo economico del nostro territorio, un fallimento che non possiamo assolutamente permetterci, specie in una fase congiunturale dell’economia locale, nazionale ed internazionale così critica». Non fa sconti Pierluigi Bocchini, presidente di Confindustria Ancona intervenendo su quello che qualcuno ha definito “il caso Amazon”. I fatti degli ultimi giorni, la dura presa di posizione del sindaco di Jesi che ha il delicato ruolo di completare l’iter burocratico, fanno emergere una realtà paradossale. Atti amministrativi praticamente completati, autorizzazioni ottenute, accordi economici raggiunti, ma nonostante tutto non si riesce a scrivere l’ultima parola su questa vicenda. «Anzi l’unica parola sarà quella della morte del progetto» teme l’associazione di categoria se la situazione di stallo non sarà superata. E’ infatti pressocchè completato l’iter amministrativo per l’insediamento del mega polo logistica all’Interporto in zona Coppetella su un’area di oltre 66 metri quadrati: c’è l’ok del ministero sulla Valutazione di impatto ambientale, c’è l’ok della Provincia di Ancona sulla Valutazione ambientale strategica, il Comune di Jesi è pronto ad approvare la variante urbanistica. Fa da contraltare in questi giorni solo il silenzio del committente dei lavori.

Pierluigi Bocchini, presidente Confindustria Marche Nord

Confindustria Ancona valuta la piattaforma logistica di Amazon prevista nell’area della Bassa Vallesina come un’occasione fondamentale ed irrinunciabile di rilancio per l’economia non solo per l’intera provincia di Ancona ma per la regione intera. Sono infatti indiscutibili – spiega l’associazione di categoria in una nota – i vantaggi in termini di rafforzamento e rilancio di altre infrastrutture presenti nella stessa area come aeroporto, porto e ferrovia per non parlare dei benefici che potrebbero derivare allo stesso Interporto mai decollato nonostante le tante risorse investite negli anni, a testimonianza di un’azione politica che non ha saputo individuare le giuste traiettorie per sfruttare a pieno le enormi potenzialità del progetto logistico.

L’interporto delle Marche

L’investimento di Amazon porterebbe non solo posti di lavoro, diretti ed indiretti, ma anche un nuovo e fondamentale ruolo della Vallesina e della provincia nella logistica intermodale di tutto il centro Italia, grazie alla valorizzazione della struttura Interporto. Senza contare alle possibilità di nuove commesse che tutte le aziende del territorio potrebbero avere grazie ad un investimento stimato in diverse centinaia di milioni. «Per tutti questi motivi – continua il presidente di Confindustria Ancona – ho seguito costantemente il processo di avvicinamento alla conclusione dell’accordo, fiducioso che tutte le istituzioni stessero lavorando di concerto per il raggiungimento di un obiettivo che avrebbe potuto portare solo vantaggi a tutti noi che viviamo in questa regione. Dopo mesi ci troviamo invece ancora a commentare una vicenda che, lontana dalla sua conclusione, rischia di finire in una bolla di sapone per le solite e ben note prassi della irragionevole burocrazia che regna su ogni processo autorizzativo nel nostro Paese».

 

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