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Italexit e Popolo della Famiglia
chiamano a raccolta:
«Serve alternativa per le Comunali»

JESI - I coordinatori dei due movimenti, Massimo Gianangeli e Fabio Sebastianelli invitano chi ha manifestato dissenso in questi anni «a costruire questo fronte per la città e il Paese» anche per superare il dualismo delle attuali candidature
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Fabio Sebastianelli

 

 

«Jesi ha bisogno di una vera alternativa». A dirlo, entrando nel dibattito della campagna elettorale delle Comunali 2022, sono Massimo Gianangeli e Fabio Sebastianelli, coordinatori regionali rispettivamente di Italexit per l’Italia, il partito fondato dal senatore Gianluigi Paragone, e del Popolo della Famiglia, movimento politico di ispirazione cristiana, fondato da Mario Adinolfi. Le due componenti politiche si dicono pronte a raccogliere la sfida dell’agone elettorale, che vede protagonisti, al momento, Lorenzo Fiordelmondo (centrosinistra) e Matteo Marasca (liste civiche). «Il finto dualismo fra un centro sinistra che ha governato con pessimi risultati la città per 40 anni ed un agglomerato di liste civiche che negli ultimi dieci anni ha amministrato riproponendo le stesse linee ideologiche di chi li ha preceduti rischiano di incastrare gli jesini in una “non scelta”, presagendo che nulla cambi a prescindere dal risultato elettorale. Tutto ciò alimenta la sfiducia di tanti elettori spingendoli presumibilmente verso una scoraggiata astensione: è a queste persone che ci rivolgiamo, affinché possano trovare una risposta alla loro esigenza di reale cambiamento», continuano Gianangeli e Sebastianelli.

«Negli ultimi due anni – proseguono – abbiamo assistito ad un massacro dei nostri diritti e delle nostre libertà costituzionali, ad una sostituzione dello stato di diritto con uno stato di fatto fondato sulla paura, sull’isolamento delle persone, sulla propaganda confusa e disinformante di un Sistema che ha visto nella pandemia la grande occasione di saccheggio definitivo dei diritti individuali e collettivi. Una sottrazione di diritti già in fase ben avanzata negli ultimi trent’anni di egemonia economica neoliberista e globalista che ha messo il mercato e la finanza prima dell’uomo. I sindaci avrebbero potuto fare molto per resistere e portare consapevolezza nelle comunità locali ma, forse per il timore di perdere consenso, non si sono adoperati, come avrebbero dovuto, per impedire questa regressione sociale, che ha colpito famiglie, imprese e soprattutto le persone più fragili ed in difficoltà». Gianangeli e Sebastianelli assicurano di essere al lavoro «affinché anche a Jesi il popolo di chi si oppone alle vessazioni ed ai ricatti del green pass, di chi non accetta la subordinazione del Paese e delle amministrazioni locali alle logiche del profitto, spesso dettate da poteri esterni ed estranei, possa trovare una rappresentanza, che sia anche la voce dei “penultimi”: disabili, caregiver, anziani e famiglie, sovente sacrificate al dogma della competitività e, spesso, dimenticate da chi amministra. Chiamiamo a raccolta coloro che in questi anni hanno manifestato il loro dissenso per proporre, tutti uniti, una vera alternativa con Italexit, il Popolo della Famiglia e chiunque altro voglia partecipare, per costruire questo fronte per la città ed il Paese».

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