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I problemi di Borgo Minonna:
dal ponte San Carlo alla sicurezza

JESI - Lorenzo Fiordelmondo, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, ha incontrato ieri sera i residenti nell'ambito della sua campagna di ascolto nei quartieri
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Il ponte San Carlo ha tenuto banco ieri sera all’incontro tra il candidato sindaco della coalizione di centro sinistra, Lorenzo Fiordelmondo, e i residenti di Borgo Minonna. «Si tratta di valutare correttamente – ha sottolineato Fiordelmondo- il peso sulla mobilità cittadina e gli altri costi economici, sociali, ambientali di una lunga chiusura, mettendoli in relazione sia con la possibilità di realizzare una passerella ciclopedonale, anche a carattere definitivo prolungando la pista ciclabile esina nel quartiere, sia circondando la procedura di appalto e di realizzazione di tutte le garanzie possibili per contenere al massimo i tempi evitando ritardi come quelli verificatisi in altre occasioni (come la scuola Martiri ad esempio)».

Si è parlato anche della necessità di dare più attenzione ai quartieri, – riporta un comunicato ufficiale – con identità definite e significative e non periferie, e dell’impegno a «riannodare le relazioni che costituiscono insieme il fondamento della cittadinanza: l’idea di un territorio vasto che ricomprende centomila persone è il presupposto per un governo della città che ha bisogno della compartecipazione di tutti. La partecipazione – ha aggiunto il candidato sindaco della coalizione di centro sinistra – si realizza a livello istituzionale, partendo dai comitati di quartiere e passando per il Consiglio comunale e per l’amministrazione, per far valere i diritti e avere chiarezza sulle priorità, non certo chiedendo favori a questo o da quel referente».

Una parte del confronto è stata dedicata anche a raccogliere altre domande degli intervenuti: manutenzioni, particolarmente carenti nelle strade “di campagna”, e barriere antirumore sulla superstrada rispetto alle quali «c’è un impegno preciso a incalzare l’ente competente (Anas) e della sicurezza. – ha concluso – Non debbono esistere zone e cittadini di serie B, la questione della sicurezza riguarda l’intera città e il Comune che si deve fare carico delle soluzioni che servono a garantire una maggior sicurezza, a cominciare dal rafforzamento del presidio delle forze dell’ordine. In questo senso, e torniamo alla questione del ponte – vicenda rispetto alla quale ho fornito molte spiegazioni – in occasione della chiusura dovrà essere studiato un presidio presso il quartiere per ciò che riguarda i servizi di pronto intervento».

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