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Flop referendum Giustizia:
i dati della provincia di Ancona

ELECTION DAY - La percentuale di affluenza del 21% è quasi in linea con il dato nazionale del 20,8% e di quello regionale del 20,72%. La platea degli elettori dell'Anconetano si è divisa soprattutto sulla questione della incandidabilità. I 5 Comuni al voto per il rinnovo del sindaco e dei Consigli comunali hanno fatto da traino ma non è bastato
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Quorum sfumato per i 5 referendum sulla Giustizia. La partecipazione nazionale al voto non ha superato il 20,8% (era necessario il 50% +1), dato definitivo al quale si sono pressoché allineate anche le Marche attestate sulla percentuale di affluenza ai seggi del 20,72%. Si è votato di più nella provincia di Macerata (26,66%), di meno in quella di  Ascoli Piceno (15,26%), in mezzo l’Anconetano con il 21%. Ad Ancona si è espressa una media del 15%, a Corinaldo del 60%, a Mergo e Filottrano dell’8%. Nel dato nazionale come in quello regionale sono stati i sì ad aver ‘vinto’ in tutti e 5 i quesiti referendari. Non è andata così per la provincia di Ancona dove la platea degli elettori si è divisa soprattutto sulla questione della incandidabilità avanti il no, per il resto decidendo per il sì.

Nel dettaglio, secondo i dati di Eligendo, il portale del Ministero dell’Interno, nella provincia di Ancona il referendum 1 (legge Severino incandidabilità dopo la condanna) ha ottenuto il dato complessivo del 49,62% si e del 50,38% per il no; il referendum 2 (limitazione delle misure cautelari) del 51,99% di si e del 48,01% di no; il referendum 3 (separazione carriere giudici) del 72,01% di si e del 27,99% di no; il referenmdum 4 (membri laici consigli togati) del 69,31% di si e il 30,34% di no, infine il referendum 5 (componenti togati Csm) ha incassato il 70,31% di si e il 29.69% di no

Approfondendo l’analisi geografica dei dati nelle città dove a fare da traino sono stati i 5 Comuni chiamati alla urne per il rinnovo dei sindaci e dei Consigli comunali, a Fabriano è prevalso il no (50,88%) solo un referendum sulla legge Severino, a Jesi anche su quello della limitazione delle misure cauteli (55,21%, i no sul referendum 1 si sono attestati sul 57,09%). A Corinaldo gli elettori si sono divisi quasi a metà sul quesito 1 (sì 49,18% e no 50,82%) optando per i no per i restanti, mentre a Offagna ha votato secondo le schema 2 si – 3 no e Rosora ha seguito l’onda nazionale favorendo la preferenza per tutti i sì.

Redazione CA

 

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