Riviera del Conero senza guardia
medica turistica: «Arriverà personale
dalla chiusura delle Usca»
L’assistenza sanitaria per turisti in villeggiatura nella Riviera del Conero è stata attivata, quello che manca ancora è la ‘guardia medica turistica’ che ogni anno tra Numana e Sirolo è operativa già dalla metà di giugno dalle 9-13 e dalle 15-18. Un ritardo segnalato dagli operatori sanitari che sarà presto risolto, comunica il consigliere regionale leghista Mirko Bilò, vicecapogruppo in Regione e commissario della Rivera del Cònero, che sta seguendo da vicino la problematica. «Ho avuto rassicurazioni dall’Asur che sarà a disposizione – spiega Bilò – Dopo che anche la chiamata dello scorso 10 giugno è andata deserta, si punta alla quadratura del cerchio recuperando personale anche dalla chiusura delle Usca che cesseranno di essere operative da fine giugno».
«La continuità assistenziale è una delle problematiche giustamente più sentite dai territori e nella nostra Riviera la domanda aumenta in modo esponenziale nella stagione estiva per gli altissimi numeri del turismo – aggiunge il consigliere regionale, ex sindaco di Numana – È innegabile che subiamo le conseguenze della mancata programmazione degli ultimi 20 anni come è innegabile che la pandemia ha obbligato le Asur a dirottare personale sulla lotta al Covid e con l’assessorato alla Sanità e l’Asur stiamo cercando di ottimizzare le risorse umane e, parallelamente, di lavorare anche sul ricambio generazionale. È di queste ore lo stanziamento di quasi 7 milioni di euro per borse di studio di specializzazione e, come gruppo Lega, abbiamo anche presentato una PdL per abrogare il numero chiuso a medicina. Nessuno ha la bacchetta magica – conclude Bilò – ma volontà e azioni per invertire la rotta sono evidenti: ci aspettiamo la massima collaborazione anche dai professionisti del settore senza i quali qualsiasi intervento non può essere efficace».
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