facebook rss

Due ‘casette dell’acqua’
operative dal nuovo anno

ANCONA - Verranno installate in piazza Salvo d'Acquisto e piazza d'Armi
Print Friendly, PDF & Email

Una casetta dell’acqua

Sono state installate in piazza Salvo d’Acquisto e in piazza d’Armi due casette dell’acqua dalle quali i cittadini potranno rifornirsi a partire dai primi mesi del prossimo anno.
Ad annunciarlo è una nota del Comune che spiega come «L’amministrazione comunale ha dato in concessione le aree in seguito a una procedura di evidenza pubblica. Entro il mese di febbraio, dunque, la ditta aggiudicataria renderà operative le casette, dopo che saranno stati eseguiti tutti i lavori tecnici di allaccio con le linee elettriche, idriche e di scarico».
«Siamo molto soddisfatti di aver raggiunto questo risultato – afferma l’assessore all’Ambiente, Michele Polenta – dopo che la prima gara, bandita nel 2015, era andata deserta. Quando si è costituita la Direzione Ambiente questo è stato uno dei progetti da recuperare e, superate le criticità del primo bando, oltre che gli stop alle attività verificatisi nel periodo dell’emergenza Covid, nel 2022 siamo arrivati all’aggiudicazione definitiva. E’ un’operazione a costo zero per il Comune, che si implementerà con ulteriori postazioni al raggiungimento di determinati obiettivi di erogazione. Il primo step è il raggiungimento dell’erogazione di 600 litri al giorno per ogni casetta».
«I benefici attesi in termini ambientali e di qualità sono importanti – prosegue l’assessore, che spiega che – l’acqua di qualità Gorgovivo sarà erogata in ogni casetta in due postazioni, naturale e gassata, e sarà filtrata e tenuta sotto controllo in base a protocolli sanitari previsti per legge, a carico della ditta aggiudicataria, a cui si dovranno aggiungere ulteriori controlli in seguito ad accordi con Viva Servizi. In termini ambientali, inoltre, si calcola che su una base di 450 mila litri di prelievo annuo il risparmio di plastica, e quindi di rifiuti plastici, si può attestare attorno alle 10,5 tonnellate, con una relativa minore produzione di CO2 pari a 42 tonnellate/anno, che può essere ulteriormente abbattuta grazie alla filiera corta dal punto di vista dei trasporti».
Il progetto risulta «vantaggioso – conclude – anche dal punto di vista economico, poiché prevede una gratuità per i cittadini per i primi 45 giorni di erogazione, e poi un costo dell’acqua naturale di 6 centesimi al litro, nettamente inferiore ai normali costi dell’acqua in bottiglia».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X