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Casa Rossa ancora inagibile,
proseguono i disagi per gli ospiti
al centro di salute mentale

SANITA' - La commissaria della Ast di Ancona Nadia Storti assicura però che «i lavori partiranno, il progetto è in affidamento»

La Casa Rossa, sita all’interno del Cras. Al momento è inagibile

 

di Antonio Bomba

Casa Rossa a che punto siamo? La struttura presente all’interno del Cras, adibita ad ospitare persone con problemi caratteriali e disturbi mentali, è chiusa dal terremoto dello scorso novembre. I vigili del fuoco, dopo un ampio sopralluogo, l’hanno dichiarata inagibile. Troppi danni in diverse stanze. Troppo pericoloso abitarci per chiunque. Impossibile fare altrimenti insomma, visto anche che l’edificio aveva già subito qualche danno, seppur di lieve entità, con le forti scosse del 2016.

I pazienti sono stati così trasferiti, d’urgenza e in maniera provvisoria, al centro di salute mentale di via Giordano Bruno. Ma questo, pur con tutta la buona volontà di chi vi opera, non è esattamente ottimale per persone afflitte da determinate patologie, le quali avevano nel contatto con la natura, qualche animale (si pensi alla colonia felina), lunghe passeggiate e pratiche quotidiane all’aria aperta, una parte importante del proprio percorso verso una vita quanto più possibile tranquilla e serena. Insomma, era una terapia in tutto e per tutto. Basti solo pensare che per far posto ai nuovi degenti, al centro di salute mentale sono stati tolti uffici e stanze ai dottori. Ed è presente un solo bagno per uomini e donne di tutte le età che già devono convivere con problematiche quantomai particolari.

E così dei 15 ospiti, 6 sono tornati a casa dalle proprie famiglie più o meno subito.

Spesso un paio di pazienti finiscono nelle case di via Circonvallazione dove, seguiti da qualche dottore, si cerca di abituare, un passo alla volta, all’autonomia chi necessita di sostegno 24 ore su 24. Ma i problemi per chi resta persistono.

Della cosa si sono occupati in questi 6 mesi diversi consiglieri comunali e regionali di centrosinistra, centrodestra e Movimento 5 Stelle. Un interessamento bipartizan verso una categoria svantaggiata che sta a cuore a tanti. E durante un’interrogazione urgente posta all’assessore Regionale alla Sanità Filippo Saltamartini, è emerso come in una delle stanze, all’inizio di questa odissea, fossero addirittura presenti escrementi di animali.

Insomma, occorre accelerare i tempi per riportare gli ospiti della Casa Rossa nel posto a loro più congeniale. Su questo concordano tutti.

Nadia Storti, commissaria della Ast di Ancona

Qualche mese fa ad alcune associazioni, alla presenza di qualche personalità politica, sarebbe stato assicurato da parte della commissaria Ast di Ancona Nadia Storti che i lavori avrebbero avuto inizio a fine aprile per concludersi a dicembre. I tempi, per motivi ignoti, non sono stati rispettati. A tal proposito però Storti, che dal primo luglio sarà direttrice generale della Ast di Pesaro, da noi contattata telefonicamente fa però sapere che «La progettazione è già stata fatta. È adesso in fase di affidamento, credo si dica così. Si partirà». Speriamo sia davvero così e che non vi siano ulteriori intoppi. Perché in fondo questa è la speranza di tutti.

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