Spazio pubblicitario elettorale
Mirco Carloni
Spazio disponibile
facebook rss

Fondi regionali per il restauro
delle mura storiche di Corinaldo
e della Rocca di Albornoz a Sassoferrato

FOSSOMBRONE - Il finanziamento di 400mila euro e di 345mila euro è stato annunciato oggi dall'assessore regionale Francesco Baldelli. Il costo complessivo dell'operazione è di 4 milioni di euro, per 11 Comuni, che salgono a 6,2 con la compartecipazione degli enti

mura-urbiche

La presentazione del progetto per le mura urbiche

Le mura storiche anche di Sassoferratoe Corinaldo si rifanno il look: 4 milioni di euro dalla Regioone per le mura di 11 Comuni,  . «Per la prima volta, grazie all’azione della Giunta Acquaroli e dell’Assessorato alle Infrastrutture, la Regione Marche assegna ai Comuni risorse dirette – 4 milioni di euro – per la riqualificazione e la valorizzazione delle mura storiche delle nostre città e dei nostri borghi. – ha ricordato oggi in conferenza stampa a Fossombrone, l’assessore regionale Francesco Baldelli – Ma non solo, trasferiamo ai Comuni anche tre concetti base della nostra visione delle infrastrutture: sostegno concreto alla filiera istituzionale del territorio, valorizzazione delle eccellenze per uno sviluppo sociale ed economico sostenibile, promozione della cultura e della qualità del progetto. Siamo le Marche dei campanili e dei teatri, ma anche delle mura storiche, simbolo d’identità di una regione ancora tutta da scoprire. Strategico per noi investire risorse per sottrarre al degrado questi veri e propri ‘capolavori di pietra’, che difficilmente troviamo così numerosi in altre regioni italiane e, ancor meno, in Europa».

L’assessore alle Infrastrutture e ai Lavori Pubblici ha presentato a Fossombrone, alla presenza di molti sindaci marchigiani, i progetti dei Comuni che si sono aggiudicati i contributi previsti dal bando regionale sul recupero e la valorizzazione delle mura storiche: 4 milioni di euro (per un massimo di 500mila euro a singolo contributo) destinati a interventi, non solo di decoro o manutentivi, ma anche con finalità di carattere sociale e culturale, attraverso la creazione di itinerari dedicati a turisti e appassionati di arte e storia.

«Investiamo 4 milioni di euro che azionano interventi di riqualificazione delle mura storiche per 6 milioni e 200 mila euro. Un cambio di paradigma – aggiunge l’assessore Baldelli – per passare da azioni concentrate esclusivamente su recupero e manutenzione ordinaria, ad azioni concrete di rilancio in chiave di sviluppo della socialità, per chi vive e lavora in quei luoghi, e turistica, per quei visitatori che sono sempre più alla ricerca di bellezze da ammirare durante tutto l’anno. Giochiamo all’attacco insieme ai Comuni, in un gioco di squadra che vede la Giunta Acquaroli sempre più protagonista per fare delle infrastrutture un’autentica opportunità per abbattere le diseguaglianze territoriali e generare sviluppo e benessere».

«Tra miglioramenti della rete viaria e della sicurezza stradale, riqualificazione degli spazi urbani e salubrità degli ambienti scolastici con gli impianti di Vmc e gli edifici scolastici di nuova generazione – osserva l’assessore Baldelli – abbiamo destinato a Comuni e Province 90 milioni di euro in tre anni, in termini di risorse dirette, attivando 120 milioni di euro di interventi, grazie alla compartecipazione degli Enti ai progetti presentati nei bandi, che hanno contribuito alla crescita per le imprese del settore delle costruzioni e dell’indotto, con ottimi riscontri sul lato occupazionale».

Risorse importanti e rese disponibili con modalità innovative, che hanno creato i presupposti per una messa a terra rapida ed efficace degli interventi, come nel caso del bando appunto delle mura storiche, in cui sono state presi in considerazione un mix di criteri valutativi, tra cui: la “cantierabilità”, in base al livello progettuale presentato e al possesso dell’autorizzazione rilasciata dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio;  le caratteristiche dell’intervento in termini di sicurezza strutturale e recupero, privilegiando le azioni di restauro conservativo e l’utilizzo di materiali ecosostenibili e compatibili con la configurazione costruttiva originaria; i riconoscimenti in possesso del Comune (Patrimonio Unesco, Borgo più bello d’Italia, Bandiera Arancione, Blu, Verde); la percentuale di cofinanziamento comunale; la proposta di promozione turistica. Ad aggiudicarsi le risorse sono stati i Comuni di Mondavio, Sassoferrato, Corinaldo, Acquaviva Picena, Macerata, Campofilone, Pesaro, Cupra Marittima, Fossombrone, Sassocorvaro e Mombaroccio.

Gli interventi per le mura di Sassoferrato ammonta a un impegno di spesa di 400mila euro. La riqualificazione attiene alla Rocca eretta nel 1365 per volontà del Cardinale Egidio di Albornoz che rappresenta il simbolo della città sia dal punto di vista storico che per la sua collocazione in posizione dominante. La torre e la cinta muraria sono già stati restaurati: l’intervento prevede il completamento del restauro con il recupero dei locali interni della torre, della corte e degli spazi voltati sottostanti, da destinare a luoghi di creazione, formazione e esposizione di forme d’arte contemporanea legate alla multimedialità.

Per quanto invece riguarda il recupero delle mura di Corinaldo, l’impegno di spesa è di 345mila euro. Si tratta del risanamento conservativo della Porta di Sotto (o Porta del Mercato), una delle più antiche della cinta muraria e accesso alla famosa «scalinata del pozzo della polenta»: cuci e scuci del paramento murario, rifacimento delle pavimentazioni, realizzazione di un sistema di illuminazione che esalterà gli elementi architettonici e installazione di una balaustra di protezione tra i merli della terrazza del bastione che permetterà di ripristinare la fruibilità al pubblico, al momento interdetta, in tutta sicurezza.

Le mur di Sassoferrato

Le mura di Corinaldo

 

 

Mura di Corinaldo, l’intervento di recupero parte dal Torrione del Calcinaro

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




X