Accordo in Comune sulla polizia locale:
pattuglie notturne potenziate
da tre a quattro operatori

ANCONA - Intesa tra Amministrazione e Rsu su sicurezza dei lavoratori e previdenza; via libera all'esonero dai turni di notte per gli over 60 e soddisfazione per i risultati salariali raggiunti

Il Comando della polizia locale alle Palombare

Incontro stamane tra Amministrazione comunale e RSU su alcuni temi che interessano la Polizia Locale, a partire dalla previdenza integrativa e dai buoni pasto, rispetto alle quali sostanzialmente le posizioni si erano già uniformate in precedenza.
«L’accordo, reputato assolutamente valido e costruttivo – rende noto il Comune –  ha riguardato due aspetti importanti, quali il benessere dei lavoratori e la previdenza in prospettiva futura. Istanze sulle quali ci si era ripromessi di ritornare al tavolo per chiarire alcuni aspetti trattati in modo non esaustivo, per fare ulteriore chiarezza. Sia il Segretario generale, sia il dirigente del Personale, sia il Comandante della Polizia locale, da un lato, sia la parte politica, dall’altro, hanno dato via ad un confronto franco e costruttivo raggiungendo un accordo sulla sicurezza dei lavoratori, circa l’implementazione di almeno una unità delle pattuglie notturne, tale da passare da tre a quattro operatori per turno e a due pattuglie con altrettante autovetture».

Il confronto ha riguardato anche l’esonero dal servizio notturno (19- 1) degli over 60, senza incontrare alcuna preclusione da parte dell’Amministrazione. Il tema verrà approfondito a fine anno-inizio 2026, quando verrà implementato l’organico della PL che arriverà quasi a 100 unità, ridefinendo- nell’occasione- i confini, vale a dire fissando un limite minimo di anzianità di servizio attraverso un accordo che soddisfi la parte sindacale e però garantisca la copertura dei servizi, diurni e notturni.
Quanto all’implementazione (art.96) tutti hanno preso cognizione del fatto che ci sono ostatività contrattuali e va posta la massima attenzione a non produrre sperequazioni tra uffici, rispetto al fondo comune a tutti i dipendenti. A livello salariale è stato riconosciuto il raggiungimento di risultati sicuramente accettabili seppure di poco inferiori ad alcuni Comuni.
Ultima tematica affrontata, la formazione. Il dirigente della polizia locale ha sottolineato che è stata svolta egregiamente sia nel 2024 sia nel 2025, in merito all’infortunistica stradale, tanto in house quanto all’esterno e ha accolto con interesse la proposta della parte sindacale di programmare anche congiuntamente la formazione in futuro, recependo le diverse istanze territoriali.

«Esprimo viva soddisfazione – dichiara l’assessore alla polizia locale e all’ordine pubblico Giovanni Zinni- per il buon senso dimostrato dai sindacati che hanno capito quale era il punto di caduta sulla quale chiudere l’accordo con l’Amministrazione. Ho lasciato carta bianca ai dirigenti nel trattare argomenti che non sono di contrattazione obbligatoria per legge ma che abbiamo ritenuto utile affrontare fin dall’inizio di questa consiliatura, confrontandosi con i sindacati sull’operatività della Polizia Locale al fine di andare incontro alle esigenze del personale e cercando al contempo di ottimizzare il servizio. Perciò, nell’interesse della Pubblica Amministrazione, la dirigenza ha detto ciò che si poteva fare e ciò che non si poteva fare e di conseguenza il confronto ha potuto raggiungere un risultato di grande concretezza che ci consente di continuare a portare avanti i turni serali e notturni per una Polizia moderna, efficiente al passo con il resto di Italia, vicina alle gente e che dimostra la sua costante presenza nel territorio».

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