
L’incontro di ieri mattina in Regione per analizzare la cornice di intervento dello studio sui flussi di traffico e mobilità verso l’Interporto di Jesi con l’avvento del nuovo polo logistico Amazon
Ieri mattina, presso l’Assessorato regionale con deleghe allo Sviluppo Economico, Industria, Artigianato, Internazionalizzazione, Zes, Energia, Porti e Aeroporto, si è svolto un incontro tra l’assessore Giacomo Bugaro, Massimo Stronati (presidente di Interporto Marche S.p.A.), l’architetto Corrado Baldelli (consulente di Interporto Marche S.p.A.) e gli ingegneri Tito e Riccardo Berti Nulli, dirigenti della società di ingegneria Sintagma di Perugia, tra i principali operatori italiani nel settore della progettazione infrastrutturale. Al centro della riunione, la definizione della cornice operativa dello studio che Sintagma sta svolgendo su incarico di Interporto Marche relativo all’impatto sulla viabilità locale dell’insediamento Amazon, con particolare attenzione alle ricadute sulla rete stradale e autostradale e sui principali nodi infrastrutturali.
«L’assessore Bugaro – si lege in una nota di Interporto – ha sottolineato la rilevanza strategica dell’incarico, raccomandando il massimo rigore tecnico e scientifico nello svolgimento delle analisi. Il presidente Massimo Stronati ha a sua volta ribadito l’importanza di garantire la massima serietà e accuratezza nello studio, mettendo a disposizione la struttura di Interporto Marche per supportare la società incaricata nel reperimento di eventuali dati e informazioni utili. La società Sintagma ha già presentato un piano di indagini che prevede l’installazione di sistemi di monitoraggio, costituiti da sensori e telecamere, nei principali punti della viabilità locale ed extraurbana. Al termine dello studio saranno elaborate eventuali proposte progettuali e indicazioni operative volte a prevenire o risolvere le criticità che dovessero emergere».
Interporto Marche S.p.A., di concerto con la Regione Marche, aveva affidato lo scorso 2 febbraio a Sintagma S.r.l., società di ingegneria e consulenza specializzata nella pianificazione dei trasporti, uno studio approfondito sugli impatti del traffico e della mobilità legati allo sviluppo del nuovo polo logistico nell’area interportuale marchigiana. Lo studio avrà l’obiettivo di analizzare e valutare gli effetti sulla viabilità locale e sovracomunale generati dall’insediamento dell’intero polo logistico che vedrà presto anche l’operatività del nuovo hub di Amazon. Lo studio prenderà a riferimento i flussi merci, la mobilità dei lavoratori e l’interazione con le infrastrutture logistiche strategiche esistenti al fine di individuare eventuali criticità e proporre soluzioni migliorative o correttive in grado di garantire sicurezza, fluidità del traffico e sostenibilità nel medio-lungo periodo.
L’analisi si inserisce in un contesto infrastrutturale complesso e strategico per la regione, caratterizzato dalla presenza dell’Interporto Marche, dalla prossimità con il Porto di Ancona, dall’asse della Ss76, dall’autostrada A14 e dalle principali direttrici di collegamento con i comuni di Jesi, Chiaravalle e Ancona. Un’area in cui convergono traffici merci, mobilità ordinaria e prospettive di ulteriore sviluppo logistico e produttivo. Il lavoro affidato a Sintagma prevede una campagna articolata di rilievi del traffico, con conteggi veicolari classificati su sezioni stradali e nodi critici, l’utilizzo di modelli avanzati di simulazione macro e micro e la costruzione di diversi scenari operativi – di breve, medio e lungo periodo – in funzione dell’evoluzione delle attività logistiche e delle infrastrutture. Elemento qualificante dello studio sarà il coinvolgimento strutturato degli stakeholder istituzionali e operativi tra cui Interporto Marche, Regione Marche, gli enti locali, i gestori delle infrastrutture stradali e autostradali, l’Autorità portuale e gli operatori logistici, per garantire un quadro conoscitivo condiviso e coerente con la pianificazione territoriale e dei trasporti.
«L’obiettivo – dichiarano congiuntamente Interporto Marche e Regione Marche – è quello di dotarsi di uno strumento tecnico solido e indipendente che consenta di governare lo sviluppo logistico in modo ordinato, prevenendo congestioni e impatti negativi sulla viabilità, e accompagnando la crescita dell’Interporto e del sistema produttivo regionale nel segno dell’integrazione, dell’intermodalità e della sostenibilità». Lo studio rappresenta un passaggio strategico di supporto alle decisioni pubbliche, utile a programmare interventi infrastrutturali e gestionali, definire priorità di investimento e garantire che lo sviluppo del polo logistico avvenga in equilibrio con il territorio e con le comunità locali.
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