
Il cimitero di Tavernelle (Archivio)
Una virata decisa per rispondere alle richieste del territorio senza rinunciare a un’opera ritenuta strategica.
I gruppi di maggioranza del Comune di Ancona (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Ancona Protagonista, Ripartiamo dai Giovani, Rinasci Ancona e Civitas Civici) hanno approvato oggi una mozione che segna un punto di svolta nel dibattito sul nuovo impianto di cremazione: l’opera si farà, ma non sorgerà nel cimitero di Tavernelle.
La decisione di delocalizzare l’impianto nasce dalla volontà di coniugare la “cultura del fare” con l’ascolto della cittadinanza. La maggioranza ha ribadito come il tempio crematorio sia una “priorità assoluta” per rispondere a una domanda in crescita esponenziale, abbattere i costi per le famiglie ed evitare nuova cementificazione. Per individuare la collocazione ideale, l’amministrazione non procederà al buio: verranno infatti coinvolte l’Arpam e l’Università per garantire una scelta basata su criteri tecnici e scientifici.
Il comunicato della coalizione non risparmia critiche alla minoranza, accusata di aver tentato di bloccare l’iter appellandosi alla mancanza di una legge regionale di settore. «Un atteggiamento incomprensibile e pretestuoso – si legge nella nota – considerando che l’iter è iniziato nel 2007 con il sindaco Sturani e proseguito con le giunte Gramillano e Mancinelli».
Secondo la maggioranza, il centrosinistra avrebbe mostrato “insofferenza” nel ricordare gli atti approvati dalle proprie precedenti amministrazioni: «La legge regionale manca dal 2001; per vent’anni il centrosinistra non l’ha ritenuta una priorità, avviando le procedure per l’impianto proprio in assenza di quella norma che ora definiscono fondamentale».
Nonostante lo scontro, la maggioranza ha votato a favore di un ordine del giorno collegato, presentato dal consigliere Rubini, per sollecitare la Regione a varare finalmente i piani di coordinamento di settore. Un gesto che, secondo i gruppi a sostegno del sindaco, dimostra onestà intellettuale e pragmatismo.
«Nessun passo indietro, ma un passo avanti verso i cittadini – concludono i gruppi consiliari – vogliamo procedere il più speditamente possibile per consegnare alla città un servizio necessario, individuando un sito idoneo e tecnicamente ineccepibile».
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