Via Colombo, lavori di rimozione
delle linee di un tratto di filovia

ANCONA - Per il completamento della superficie pedonale si è reso necessario eliminare anche i sostegni che insistono sul marciapiede

Via Colombo al Piano (Archivio)

Procede per gradi e si innesta con altri interventi il progetto del nuovo anello filoviario di Ancona. Il Comune ha disposto la rimozione delle linee e dei sostegni di un tratto di filovia in via Colombo. Una necessità – ricorda una determina dirigenziale dello scorso 1 aprile – che si inserisce nell’ambito di un contratto più ampio per la manutenzione straordinaria e riqualificazione dei marciapiedi cittadini, e si rende necessario per completare la superficie pedonale del marciapiede interessato dai lavori. L’intervento è stato affidato direttamente alla società con sede ad Ancona, a seguito di una procedura di richiesta d’offerta sul portale telematico comunale. L’impresa ha offerto un ribasso dell’1% sulla base d’asta, portando l’importo netto a circa 29.086 euro, per un totale complessivo lordo di Iva inclusa di 35.485,16 euro. La copertura finanziaria per l’intervento è garantita da un mutuo con Cassa Depositi e Prestiti. A febbraio era arrivato il nulla osta del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti per il potenziamento dell’anello filoviario della città , con un finanziamento di circa sei milioni e mezzo di euro per l’acquisto dei filoveicoli, al termine di un iter avviato nel 2018.

Il progetto del nuovo anello filoviario di Ancona prevede la ristrutturazione della linea esistente tra piazza Ugo Bassi, la stazione e piazza Cavour, mentre nel tratto che attraversa la galleria del Risorgimento i filobus viaggeranno in marcia autonoma a batterie. Verranno acquistati 6 filobus bimodali snodati da 18 metri, capaci di percorrere fino a 20 km in autonomia elettrica. Il cronoprogramma prevede l’entrata in servizio dei filobus entro febbraio 2027, anche se i tempi potrebbero essere rimodulati in base ai risultati delle indagini sull’infrastruttura esistente o ai tempi di produzione dei veicoli. I costi sono ripartiti tra Ministero e Comune e copriranno sia i mezzi che i lavori di infrastrutturazione. Nel frattempo, come spiegato dal vice sindaco Giovanni Zinni proprio nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, è in corso uno studio sulla riorganizzazione delle corse, con l’anello filoviario come perno centrale, e che verrà avviata una sperimentazione per i giorni festivi usando autobus ordinari al posto dei filobus bimodali, per simulare il funzionamento dell’anello e «vedere un po’ tutti questi innesti» prima dell’arrivo dei mezzi definitivi del nuovo anello filoviario.

(Redazione CA)

 

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