
I XGiove alle Audizioni live al teatro Lauro Rossi di Macerata
Musicultura annuncia i nomi dei 16 artisti che approdano alla fase finale dell’edizione 2026 del prestigioso concorso dedicato alla canzone popolare e d’autore.

Maredé
Si tratta di Acqua Distillata canta Ribaltavapori (da Trieste) con “Gaia”; Alessandro Ragazzo (Venezia) con “Il rito delle ombre”; Claudio Covato (Siracusa) con “Chiddu ca ma resta”; Dduma (Lecce) con “Fimmine de guerra”; Dea Culpa, Ciao sono Vale (Bergamo) con “Pelle viola”; Federico Baldi (Bergamo) con “La macchina del tempo”; Giovanni Toscano (Pisa) con “Emma”; Giulia Trovò (Treviso) con “Se non dovessi più tornare”; Isabella Privitera (Bologna) con “Eya”; Manuella (Sassari) con “Undi è l’amori?”; Maredè (Senigallia) con “Stupido cuore”; Mazzoli (Pesaro/Bologna) con “Perdita di tempo”; Mezzanera (Bologna) con Piume; Narratore Urbano (Torino) con “Il mio coinquilino vuole uccidermi”; Rosita Brucoli (Milano) con “Agente!”; XGiove (Porto Sant’Elpidio) con “Ora che scende la notte”. Tre, quindi, gli artisti marchigiani nel novero dei 16 finalisti: i XGiove di Porto Sant’Elpidio, band composta da Nicolò Buccioni, Ludovico Bartolozzi Federico Piermartire, Giacomo Strappa, e Andrea Massetti; Mazzoli, nome d’arte di Pietro Cardoni, di Pesaro e Maredè, al secolo Luigi Bevilacqua di Senigallia.

Mazzoli
I finalisti di Musicultura 2026 saranno presentati in anteprima nazionale a Recanati il 23 e 24 aprile. In versione rigorosamente live saranno protagonisti assoluti di due concerti in programma al teatro Persiani (ore 21; biglietti su vivaticket.it). «Lo so, sono parte in causa, ma lo dico lo stesso: sono innamorato delle canzoni di queste ragazze e di questi ragazzi e invito tutti ad ascoltarle bene – commenta Ezio Nannipieri direttore artistico di Musicultura – vengono a stanarci dall’indolenza di ascoltatori sempre più assuefatti all’inconsistenza delle minestrine riscaldate e lo fanno in sedici modi diversi, perché i brani sono diversissimi l’uno dall’altro. Siamo di fronte a giovani artisti e artiste che meritano un grazie per il talento, la passione, la determinazione con cui onorano le responsabilità che ricadono su chi prende in mano la cassetta degli attrezzi della canzone per raccontare e raccontarsi».

Raphael Gualazzi
Il doppio appuntamento vedrà in scena anche un ospite speciale, Raphael Gualazzi, uno dei musicisti più raffinati e originali della scena italiana, pianista, compositore e interprete di grande sensibilità, capace di trasformare ogni esibizione in un viaggio sonoro in bilico tra jazz, blues e soul, denso di risonanze internazionali e di vibrazioni profondamente personali. «La partecipazione di Raphael –aggiunge Nannipieri – è un vero piacere e non lo dico solo in termini artistici. È un musicista che ha mostrato tenacia nel proteggere la propria indole e la propria autenticità, dalle insidie dello show business, spero che il suo esempio possa ispirare anche il cammino dei nostri finalisti».
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