Ancona, nasce il tavolo
della Longevità Attiva
Il Comune di Ancona è pronto a varare una nuova iniziativa strategica per rispondere alle sfide poste dall’inverno demografico, soprattutto dall’invecchiamento della popolazione. Con l’istituzione del tavolo permanente `Longevità Attiva – Città di Ancona’, l’Amministrazione comunale ha elaborato un progetto per affrontare l’indice di vecchiaia registrato nel capoluogo di regione tra i più elevati delle Marche, con una proiezione demografica che vede gli over 65 rappresentare oltre il 25% della popolazione residente secondo i dati Istat di gennaio 2026. Il tavolo vuole essere «uno spazio di concertazione aperto tra l’Amministrazione e il tessuto sociale, economico e sanitario del territorio» specifica la delibera di giunta che dà il via libera al progetto. Una proposta che si inserisce nel solco delle politiche nazionali e regionali che promuovono il modello delle ‘Città Sane’, operando in raccordo con le programmazioni dell’Ats 11, e che è finalizzata a creare una rete territoriale integrata capace di valorizzare la risorsa della longevità sotto ogni aspetto, sociale, sanitario e ambientale.
La Giunta comunale, con l’atto adottato lo scorso 21 maggio, ha dato mandato ai competenti uffici comunali «di predispone la pubblicazione, sul sito internet istituzionale e sui canali social dell’ente, di un avviso pubblico per la raccolta delle manifestazioni di interesse». Promuovere una visione in cui la terza età non sia solo un soggetto da assistere, ma una risorsa per la comunità è quello che si prefigge come traguardo l’istituzione di questo nuovo organismo, superando le «logiche meramente assistenzialistiche» a favore di una programmazione che punti «alla promozione di politiche integrate per la tutela degli anziani, alla prevenzione delle fragilità, alla programmazione di interventi di protezione sociale nelle emergenze stagionali, alla promozione di scambi intergenerazionali attraverso eventi di sensibilizzazione cittadina e all’organizzazione di iniziative che valorizzino la risorsa ‘longevità’ in ogni sua forma, prevedendo a tal fine la possibilità di articolare i lavori in appositi tavoli tematici, e che lo stesso operi in raccordo con le programmazioni sociali e socio sanitarie dell’Ats 11 e con gli strumenti di pianificazione territoriale integrata» si legge nell’atto.
Il modello scelto è quello della partecipazione diffusa «senza limiti temporali e in modalità permanente» attraverso un sistema di ‘Open Call’ a cui possono aderire «enti pubblici e soggetti privati (associazioni, organismi del Terzo Settore, sindacati e realtà del volontariato) che intendano offrire il proprio contributo progettuale e consultivo». Il tavolo quindi non sarà un organismo chiuso, ma un «luogo di confronto dinamico, trasparente e sempre aperto a nuove adesioni». L’elenco dei soggetti aderenti rimarrà infatti costantemente aggiornato per permettere l’ingresso di nuovi partner in ogni fase del percorso. Stabilita anche la natura del nuovo organismo che sarà di tipo tecnico-consultivo ma con «funzioni meramente propositive e di indirizzo», privo di poteri decisionali o amministrativi che restano in capo all’Amministrazione comunale. La partecipazione al tavolo della Longevità attiva sarà pertanto a titolo gratuito, senza alcun impegno di spesa o corrispondenza di gettoni di presenza.
(Redazione CA)
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