Ok al cimitero per animali:
sì unanime, ma Tombolini spiega:
«Iter sarà complesso e costoso»

CONSGLIO COMUNALE - Passa il testo di Carla Mazzanti (FdI). L'assessore Tombolini detta la linea sui costi e i passaggi burocratici: «Prima il bilancio, poi la progettazione con Suap e Aua»

Stefano Tombolini (Archivio)

Di Gino Bove

Svolta dal Consiglio Comunale per la tutela degli animali da compagnia. La mozione presentata dalla consigliera Carla Mazzanti (Fratelli d’Italia), che impegna il Sindaco e la Giunta all’individuazione di un’area idonea da destinare alla realizzazione di un cimitero per gli animali d’affezione, è stata approvata all’unanimità dall’aula. La votazione ha incassato il parere favorevole di tutti i consiglieri presenti raccogliendo un consenso trasversale che ha unito l’intera assise sul delicato tema del definitivo distacco dagli amici a quattro zampe. Ad aprire il dibattito è stata la stessa proponente, che ha illustrato l’atto ponendo l’accento sul profondo mutamento della sensibilità sociale e istituzionale. Mazzanti ha ricordato che la normativa della Regione Marche vieta tassativamente il seppellimento in aree pubbliche o demaniali, consentendo l’inumazione solo in terreni privati o in strutture autorizzate: «Per i residenti in città non è sempre così facile avere a disposizione un’area privata idonea all’inumazione dei propri animali d’affezione».

Poco prima dell’ok dell’aula, l’assessore ai Lavori Pubblici Stefano Tombolini aveva comunque richiamato al pragmatismo con una riflessione metodologica sui costi e non solo: «Di fatto è un cimitero con le stesse modalità di gestione- ha detto Tombolini- non faremo colombari per animali, ma inumazioni. Inumazioni vuol dire cinta murarie, poi ci sarà da tagliare l’erba con un servizio “a domanda”. Prima va tutto messo a bilancio con i soldi. Successivamente ci sarà la progettazione, anche analizzando le caratteristiche del terreno.  Ogni attività- ha proseguito l’assessore- ha la necessità di essere supportata da un progetto economico, che è non solo quello relativo alla realizzazione dell’opera, ma alla gestione e al costo per l’esercizio del servizio». Tombolini ha invitato i consiglieri a esprimersi sul puro indirizzo politico, lasciando le valutazioni finanziarie a un secondo momento: «Il dibattito oggi è in una fase embrionale- ha concluso-  Questo servizio comporterà nuove spese e nuove opere di gestione, ma se lo riterrete un valore da perseguire, io da mero esecutore prenderò atto della volontà politica e procederemo con la pianificazione». L’assessore ha infine precisato che l’eventuale inserimento di un eventuale crematorio comporterebbe un bando più complesso per una struttura che «costa quasi 100 mila euro» e che, sotto il profilo urbanistico e ambientale, si qualifica come «una struttura produttiva che si attiva con uno Sportello Unico delle Attività Produttive (Suap) e con un’Autorizzazione Unica Ambientale (Aua)».

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