Si fingono finanzieri
e derubano un’anziana:
intercettati e arrestati

ANCONA - Due pluripregiudicati campani avevano preso oro e gioielli per un valore di 15mila euro, utilizzando il trucco del finto controllo. La Polizia Locale li teneva già d'occhio e ha recuperato la refurtiva

La refurtiva recuperata

Una truffa odiosa, studiata nei minimi dettagli ma sventata grazie al tempestivo e coordinato intervento delle forze dell’ordine.
Due uomini di 27 e 54 anni, entrambi originari della Campania e residenti a Maddaloni, sono finiti dietro le sbarre con l’accusa di truffa aggravata ai danni di una donna di 79 anni.
I due, con numerosi precedenti specifici per reati contro il patrimonio, sono stati fermati dagli agenti del Nucleo Antidegrado e della Sezione Viabilità della Polizia Locale poco prima che riuscissero a far perdere le proprie tracce.
Il colpo è andato in scena due giorni fa. I malviventi si sono presentati alla porta dell’anziana spacciandosi per appartenenti alla Guardia di Finanza. Con tono autoritario e convincente, hanno raccontato alla donna una finta storia: il marito della 79enne sarebbe rimasto coinvolto in una rapina ai danni di una gioielleria. Per questo motivo, secondo il racconto dei falsi militari, era necessario che l’anziana mostrasse tutti i gioielli e gli oggetti d’oro presenti in casa, così da poter effettuare un immediato confronto con la refurtiva del presunto colpo.
La donna, spaventata e confusa dalla situazione, è caduta nel tranello consegnando ai due malfattori preziosi e oro per un valore stimato di circa 15mila euro.
I truffatori, tuttavia, non sapevano che i loro movimenti erano già attentamente monitorati dal personale della Polizia Locale. Gli agenti del nucleo anti-degrado stavano infatti seguendo la coppia di sospetti e, non appena i due si sono allontanati dall’abitazione con il bottino in mano, è scattato il blitz.
L’inseguimento si è concluso a ridosso del casello autostradale, un attimo prima che i fuggitivi potessero imboccare l’A14. Durante le concitate fasi del fermo, uno dei malviventi ha tentato l’ultimo disperato gesto lanciando il sacco con l’oro dal finestrino dell’auto, ma i gioielli sono stati prontamente individuati e recuperati dagli agenti nel fossato, per poi essere interamente restituiti alla legittima proprietaria.
Nella giornata di oggi il Giudice ha convalidato l’arresto per entrambi i soggetti. Per i due finti finanzieri si sono così aperte le porte del carcere di Montacuto, dove rimarranno in attesa del processo.

al. big.

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