Maltrattamenti e documenti falsi in Toscana:
bloccato dopo 11 anni
I reati risalivano a undici anni fa in Toscana, ma la sua latitanza si è interrotta definitivamente tra le colline di Loreto. Un uomo di cinquantaquattro anni, originario di un’altra regione ma residente in città, è stato bloccato dai Carabinieri in seguito a un’ordinanza di carcerazione emessa dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Firenze. Il provvedimento arriva al termine dell’iter giudiziario e rende definitiva una condanna a due anni, sei mesi e ventuno giorni di reclusione.
La vicenda giudiziaria è legata a una serie di fatti accaduti tra i mesi di agosto e settembre del 2015 a Sansepolcro, in provincia di Arezzo. In quel periodo l’uomo era finito sotto accusa per maltrattamenti in famiglia ed evasione. A questi reati si erano aggiunti la contraffazione e il possesso di documenti falsi, utilizzati probabilmente per evitare i controlli delle forze dell’ordine e far perdere le proprie tracce.
Nonostante il lungo tempo trascorso e il trasferimento nelle Marche, i controlli sul territorio hanno permesso ai militari di rintracciarlo e identificarlo. Dopo la notifica del provvedimento negli uffici della caserma, il cinquantaquattrenne è stato accompagnato al carcere di Ancona, dove dovrà scontare la pena residua stabilita dai giudici toscani.
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