Finto carabiniere truffa anziano:
scoperto e denunciato un 32enne

I carabinieri hanno scoperto l’autore della truffa (Archivio)
Si è finto un carabiniere al telefono, è riuscito a scardinare la fiducia di un pensionato di 78 anni e, con la complicità di un emissario, gli ha portato via soldi e gioielli.
Una truffa odiosa, consumata in pochi minuti, che si è conclusa però con le indagini lampo dei carabinieri (quelli veri) della Stazione di Ostra Vetere, i quali hanno individuato e deferito in stato di libertà il presunto autore del raggiro: si tratta di un 32enne, residente fuori regione e già noto alle Forze dell’Ordine.
I fatti si sono verificati lo scorso 16 giugno. La vittima è stata agganciata sulla propria utenza telefonica fissa da un uomo che, qualificatosi come militare dell’Arma, ha messo in piedi una messa in scena per gettare l’anziano nel panico.
Il truffatore ha infatti raccontato al 78enne che la targa della sua auto era stata clonata e utilizzata poco prima per compiere una rapina.
Approfittando dello shock e della confusione della vittima, il sedicente carabiniere le ha spiegato che, per “evitare conseguenze legali”, un emissario si sarebbe recato a casa sua per controllare e verificare l’autenticità del denaro contante e dell’oro in suo possesso.
Poco dopo, un complice si è presentato alla porta dell’anziano, riuscendo a farsi consegnare 75 euro in contanti e diversi gioielli, per un bottino complessivo stimato in circa 3mila euro.
Accortosi del gravissimo inganno, il pensionato ha sporto denuncia il giorno stesso. L’attivazione immediata dei carabinieri di Ostra Vetere ha permesso di far scattare indagini mirate che, in tempi strettissimi, hanno portato all’identificazione del 32enne, ora accusato di truffa aggravata.
Si ricorda, ancora una volta, che i carabinieri e le Forze dell’Ordine non chiedono mai, in nessun caso, la consegna di denaro contante, gioielli, oggetti di valore o l’effettuazione di bonifici bancari per assistere i cittadini, pagare cauzioni o risolvere indagini. In caso di chiamate sospette da parte di soggetti che si qualificano come avvocati o appartenenti alle forze di polizia, il consiglio fondamentale è quello di riagganciare immediatamente e comporre il 112 per verificare la segnalazione.
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