La polizia saluta il Commissario Enrico Pizi:
va in pensione dopo 41 anni di servizio

ANCONA - Sotto la sua guida sono state portate a termine complesse attività investigative

Enrico Pizi

Dopo una lunga e prestigiosa carriera dedicata alla tutela della legalità e della sicurezza dei cittadini, il Commissario di polizia Enrico Pizi conclude il proprio servizio attivo, raggiungendo il meritato traguardo della pensione.
Il Commissario è entrato nell’amministrazione nel 1985 e, dopo aver frequentato il primo corso presso la Scuola Allievi Agenti di Vibo Valentia, è stato assegnato dapprima alla Scuola Allievi Agenti di Senigallia per poi essere trasferito al Distaccamento Polizia Stradale di Civitanova Marche.
Nel 1995, dopo essere diventato Ispettore, Enrico Pizi veniva assegnato alla Squadra Mobile della Questura di Macerata dove iniziava la sua carriera da investigatore per poi essere trasferito nel 2005 alla Squadra Mobile del capoluogo dorico.
Nel corso degli anni, il Commissario Pizi ha diretto e coordinato numerose indagini di polizia giudiziaria, distinguendosi per la capacità investigativa, l’equilibrio decisionale e l’attenzione ai dettagli. Sotto la sua guida sono state portate a termine complesse attività investigative che hanno consentito di individuare e assicurare alla giustizia gli autori di gravi reati, contribuendo in maniera significativa al contrasto della criminalità.

Oltre ai risultati investigativi, il Commissario si è distinto per la capacità di valorizzare il lavoro di squadra, formando giovani operatori di polizia ai principi della professionalità, del rispetto della legge e del servizio al cittadino. Le sue qualità umane, unite a una profonda preparazione giuridica e investigativa, gli hanno consentito di affrontare con determinazione anche le situazioni più delicate, guadagnandosi la stima dei colleghi, della magistratura e delle istituzioni.
La sua carriera rappresenta un esempio concreto di dedizione al dovere e di fedeltà ai valori dello Stato.
Al Commissario Pizi giungono il sincero ringraziamento per il servizio reso al Paese e gli auguri per una pensione ricca di soddisfazioni personali e familiari, con la consapevolezza di lasciare un’eredità professionale di grandissimo valore.

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