Addio a Graziano Mariani,
il primo sindaco eletto dai cittadini
di Sabrina Marinelli
Si è spento nella notte a 75 anni l’ex sindaco di Senigallia Graziano Mariani.
Aveva guidato la città dal 1990 al 1998, con due mandati consecutivi.
Esponente del Pci prima e del Pds poi, è stato il primo sindaco senigalliese eletto direttamente dai cittadini nel 1994, a seguito della riforma introdotta con la Legge 25 marzo 1993.
Graziano Mariani è stato per molti anni un apprezzato sindacalista, ricoprendo importanti incarichi dirigenziali in una stagione particolarmente complessa per la vita economica e sociale del Paese. Un’esperienza che ha contribuito a formarne il profilo umano e istituzionale, improntato al dialogo, all’ascolto e alla tutela degli interessi della comunità.
Nel corso del suo mandato da sindaco ha accompagnato Senigallia in una fase di significative trasformazioni.
Tra gli interventi più importanti avviati in quegli anni figurano l’ampliamento del porto cittadino e la realizzazione del porto turistico, opere che ancora oggi rappresentano un tassello fondamentale dello sviluppo della città.
«Senigallia perde una figura che ha dedicato gran parte della propria vita al servizio della collettività, prima nell’impegno sindacale e poi alla guida dell’Amministrazione comunale. Nel corso del suo mandato ha accompagnato la città in una fase di crescita e trasformazione, promuovendo opere che ancora oggi caratterizzano il volto di Senigallia. Di lui vogliamo ricordare il senso delle istituzioni, la disponibilità al dialogo e l’attenzione costante verso la comunità. A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera città esprimo le più sentite condoglianze alla moglie Fiammetta, alla figlia Federica e a tutti i suoi familiari, ai quali rivolgiamo la nostra sincera vicinanza in questo momento di dolore» dichiara il sindaco Massimo Olivetti che il 20 gennaio 2025 l’aveva invitato, insieme alla comandante della Polizia locale, in Comune alla Festa di San Sebastiano.
«A nome mio e dell’intero consiglio comunale, desidero esprimere i sentimenti del più profondo e sentito cordoglio alla famiglia – il messaggio di Riccardo Pizzi, presidente del Consiglio – . Il suo impegno civile e politico ha lasciato un segno profondo nella storia recente della nostra città, caratterizzato da una costante attenzione al bene comune e allo sviluppo del territorio».
Con grande stima lo ricorda l’ex assessore Nicola Regine, che durante il suo secondo mandato occupava i banchi dell’opposizione in Consiglio.
«Mi sento in dovere di ricordare la figura indimenticabile, instancabile ed umana con la quale ho avuto l’onore di lavorare direttamente dal 1994 al 1998, sebbene collocati in coalizioni politiche differenti. Non sono mancate stima, amicizia e rispetto reciproco, anche dopo la conclusione dell’attività politica attiva».
Queste le parole del capogruppo del Pd Dario Romano: «Graziano Mariani era un uomo mite, di quelli che non avevano bisogno di alzare la voce per farsi ascoltare. Aveva il rispetto delle istituzioni nel modo di parlare, di amministrare e di stare con gli altri. Ha accompagnato Senigallia in anni importanti, con uno stile sobrio, concreto, senza mai cercare il consenso facile, accompagnandola nel passaggio all’elezione diretta dei sindaci. Lo ricorderò così: con il suo sorriso appena accennato, la sua gentilezza e quella capacità, sempre più rara, di mettere le persone a proprio agio».
Domani il consiglio comunale osserverà un minuto di silenzio in sua memoria mentre venerdì, quando il feretro sarà esposto all’Auditorium San Rocco di piazza Garibaldi, dalle 9 alle 12, per consentire a tutti di rendergli l’ultimo saluto, le bandiere del Municipio saranno a mezz’asta in segno di lutto.
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