Acquambiente Marche,
nel segno della continuità
Palazzesi riconfermato presidente

NOMINE - Nella prima riunione di insediamento il CdA gli ha rinnovato il mandato. L’obiettivo è spingere ulteriormente sull’efficientamento delle reti: «Ci attendono sfide complesse, legate ai cambiamenti climatici e alla necessità di preservare l'acqua come bene comune»

Massimo Palazzesi, presidente di Acquambiente Marche

Continuità, efficienza e radicamento territoriale. Sono queste le linee guida che accompagneranno il nuovo mandato di Massimo Palazzesi, riconfermato alla guida di Acquambiente Marche, la società pubblica che gestisce il ciclo idrico integrato nei comuni di Cingoli, Filottrano, Numana e Sirolo. Il nuovo CdA, nella prima riunione di insediamento, ha espresso piena fiducia al presidente uscente, premiando la gestione degli ultimi anni, caratterizzata da solidità di bilancio e da un piano di investimenti serrato sulle reti e sugli impianti di depurazione. Palazzesi ha quindi ringraziato i sindaci e i consiglieri per aver rinnovato la fiducia nei suoi confronti e nel lavoro svolto finora. «Ci attendono sfide complesse, legate soprattutto ai cambiamenti climatici e alla necessità di preservare l’acqua come bene comune, ma siamo pronti a fare la nostra parte, lavorando in sinergia con i Comuni per rendere il nostro territorio sempre più resiliente e all’avanguardia» ha detto subito.

La sede di Acquambiente Marche a Castelfidardo

L’obiettivo quindi è spingere ulteriormente sull’efficientamento delle reti che ha dato importanti risultati a livello nazionale, non a caso l’azienda è stata premiata da Arera per l’ottima gestione del servizio. Acquambiente Marche infatti è risultata seconda in Italia per la percentuale delle perdite, pari al 12,96%, di gran lunga al di sotto della media nazionale. «Voglio ringraziare la governance e tutta la squadra tecnica e amministrativa – ha concluso Palazzesi – se oggi siamo un punto di riferimento per il ciclo idrico, il merito è della straordinaria dedizione dei nostri collaboratori. Nei prossimi anni accelereremo sugli investimenti infrastrutturali, con l’obiettivo di azzerare gli sprechi e digitalizzare la rete per offrire un servizio sempre più moderno ed efficiente».

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