L’aula approva il Dup,
Ghergo: «Fabriano è ripartita
grazie ai nostri progetti»
Nella seduta di ieri, martedì 1 settembre, il Consiglio comunale di Fabriano ha approvato a maggioranza l’aggiornamento del Documento Unico di Programmazione 2027-2029. «Il Dup che racchiude il complesso dell’attività amministrativa è suddiviso in due grandi sezioni, la prima di tipo strategico e la seconda di tipo operativo. – evidenzia una nota dell’amministrazione comunale – A sua volta la prima è suddivisa in due parti, l’una inerente allo scenario di riferimento in cui si muove il Comune, dato dalla situazione internazionale, europea, nazionale e regionale, e dall’analisi socio-economica del territorio e della comunità locale, incluse le condizioni interne dell’Ente; mentre la seconda concerne il programma di mandato e gli indirizzi strategici di bilancio. Anche la seconda sezione, quella operativa, è suddivisa in due parti. La prima riguarda la valutazione dei mezzi finanziari a disposizione dell’Ente e la definizione degli obiettivi operativi e dei programmi, inclusi quelli degli organismi partecipati. La seconda sviluppa la programmazione triennale nei vari settori di competenza comunale».
Il calo demografico che dura da tredici anni e che ha portato ad una perdita di circa 3200 residenti, in media circa 250 all’anno, conosce una sensibile riduzione e dal 2023 sembra stabilizzarsi sui 28.000 abitanti, grazie al saldo positivo di nuovi residenti provenienti in particolare da altri Comuni e Regioni. Si riduce anche il numero di disoccupati che risulta essere di circa 1750 unità in città e di circa 2700 in ambito distrettuale.
«Ma il dato che emerge dal corposo documento è l’avanzato livello di attuazione del programma di mandato dell’Amministrazione in carica. Le otto parole chiave del programma (produttività, bellezza, attrattività, solidarietà, centralità, innovazione e efficienza), declinate in indirizzi e obiettivi strategici e missioni di bilancio, hanno orientato la definizione del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (Piao) dell’Ente e la rilevante attività amministrativa realizzata.- prosegue il comunicato- Non a caso circa cento pagine delle duecentocinquanta del Dup riportano i progetti attuati nei quattro anni di Amministrazione a cui si aggiungono i programmi dell’ultimo anno di mandato». La cifra più rilevante è rappresentata dal rilancio degli investimenti pubblici.
Il Comune si è dotato in questi anni di un parco progetti di circa 65 milioni di euro, di cui 21 sono stati messi a terra e il resto è in fase di appalto o progettazione avanzata. «Al di là delle vicende del Pala Guerrieri, per il quale dopo la risoluzione del contratto si sta comunque lavorando ad una soluzione quanto più rapida, molte sono state le opere pubbliche realizzate: dalle scuole Mazzini e Marco Polo dallo sportello polifunzionale al cittadino, dalle rotatorie della Pisana e dell’Ospedale alla Piazza di Sant’Onofrio, dai cimiteri, a partire da quello di Santa Maria, ai numerosi interventi di manutenzione stradale, sulle vie del centro storico, sulle aree verdi e nelle frazioni. -rimarca l’amministrazione comunale – Corposi i programmi in fase di avanzamento riguardanti le opere della ricostruzione post sisma sia privata, per la quale sono state evase quasi tutte le domande, che pubblica, con l’avvio dei lavori di rigenerazione urbana della frazione di Albacina. In fase di completamento anche il programma di ripristino della viabilità e dei dissesti idrogeologici connesso all’alluvione del 2022».
Il Comune grazie a quest’impegno straordinario «è divenuto anche un importate volano economico, contribuendo da parte pubblica a sostenere l’economia e l’occupazione locali in un contesto nel quale si sono succedute tre diverse e importanti crisi industriali (Giano 1264, Beko Europe ed Electrolux), che l’Amministrazione ha affrontato in sinergia con le forze sindacali e istituzionali e cercando di essere vicina ai lavoratori e alle loro famiglie. – si legge ancora nella nota del Comune di Fabriano – Il lavoro dell’Amministrazione ha riguardato, inoltre, settori sensibili come il sociale e la cultura sui quali in questi anni è stata incrementata a spesa per venire incontro alle fasce sociali più deboli e per promuovere la crescita civile della comunità e l’attrattività turistica. L’ampliamento dei posti dei servizi di asilo nido, la nascita dei centri estivi, il rilancio del Centro di Aggregazione Giovanile, la nascita delle Comunità educanti e il Patto per il benessere degli anziani, il Punto Unico di Accesso, il Centro Servizi Anziani e gli appartamenti di housing sociale per la terza età, la disabilità e le donne vittima di violenza sono solo alcune dei progetti che il Comune ha attuato in collaborazione con l’Ambito Territoriale Sociale n. 10. La spesa sociale è stata incrementata di circa 250.000 euro ogni anno. Un milione in quattro anni, mentre il Comune contribuisce con proprie risorse per circa il 64% della spesa sociale dell’Ats 10».
Sul versante della cultura i risultati sono ampiamente positivi. Gli investimenti sul Museo della Carta e della Filigrana hanno promosso una crescita degli accessi e dei laboratori, così come in crescita sono le visite agli altri poli culturali, dalla Pinacoteca all’Oratorio della Carità, dalla Biblioteca – dove è stato istituito l’orario continuato – al Museo Guelfo. Significative le iniziative che hanno rilanciato Fabriano quale Città Creativa Unesco, con le quattro edizioni di “Fabriano Carta è Cultura”, il restauro della copia dell’Adorazione dei Magi, l’acquisizione dell’Archivio Ramelli e della farmacia storica Mazzolini-Giuseppucci, il volume sugli Ordini religiosi a Fabriano, la nascita del Consorzio della carta, fino al recente riconoscimento del Teatro Gentile quale patrimonio mondiale Unesco.
«L’attrattività della città è stata accresciuta proprio dal rilancio del suo ruolo internazionale nell’ambito dell’Unesco, dal progetto della Città appenninica che ha rimesso Fabriano al centro di una rete istituzionale di 36 Comuni e di una serie di progetti territoriali di sviluppo, dall’inserimento della città all’interno di itinerari culturali europei e reti di città, da numerosi interventi finanziati dal Pnrr, dal Pnc sisma e dal programma Next Appennino, dall’inserimento della città nella Zona Economica speciale (Zes), dai diversi investimenti in corso da parte di privati soprattutto in ambito edilizio, commerciale e nei servizi alle imprese, dalla costruzione di un calendario di eventi per animare il centro storico durante tutto l’anno e dal sostegno garantito al tessuto associativo, civico, sportivo e di volontariato» viene messo il rilievo.
Su questa strada l’Amministrazione sta proseguendo attraverso progetti come quello della Variante urbanistica, che ridisegna le aree di sviluppo e produttive della città, la mappatura delle aree disponibili per gli investimenti produttivi, la strutturazione della Comunità energetica rinnovabile, e si sta preparando ai grandi anniversari del 2027 sul sesto centenario della morte di Gentile Da Fabriano e sul millenario di San Romualdo. Fabriano in questi anni è divenuta anche un crocevia dei Cammini (Terre Mutate, Cappuccini, San Francesco, San Romualdo) e del turismo lento. Tutti elementi che puntano ad attrarre investimenti, opportunità di lavoro, soprattutto rivolte ai giovani, e turismo culturale e ambientale.
Al conseguimento di questi risultati – secondo l’Amministrazione comunale- hanno contribuito la riorganizzazione della macchina comunale con l’innesto di nuove figure dirigenziali e di circa 64 unità di personale giovane di cui 44 a tempo indeterminato, un nuovo clima di lavoro all’interno dell’Ente pubblico, lo sviluppo della digitalizzazione delle procedure amministrative e della partecipazione dei cittadini, il risanamento delle società partecipate tra cui l’Azienda Servizi alla Persona e la Farmacom, il recupero di gettito dall’evasione ed elusione fiscale, l’adeguamento delle tariffe secondo criteri di equità e progressività, la valorizzazione del patrimonio pubblico e l’attività di progettazione che ha consentito in quattro anno di ottenere contributi per circa 12 milioni di euro da bandi europei, nazionali e regionali.
«Con l’approvazione del Dup 2027-2029 – commenta nel comunicato il sindaco Daniela Ghergo – forniamo un resoconto dettagliato dei quattro anni di Amministrazione. Si tratta di un bilancio molto consistente di cose fatte e progetti realizzati, che ci sprona a proseguire con determinazione nel completamento del programma di mandato, soprattutto in questo ultimo anno di consiliatura. Abbiamo cercato di dare attuazione a ciascuno degli obiettivi strategici senza tralasciarne alcuno, ma siamo consapevoli del grande lavoro che ancora c’è da fare per rilanciare Fabriano come merita». «Il Dup si conferma un documento essenziale – aggiunge l’assessore al Bilancio e alla Progettualità Pietro Marcolini – sia dal punto di vista dell’analisi socio-economica e della visione strategica che da quello operativo e attuativo. A chi chiede quale sia la prospettiva della città offriamo un quadro chiaro del contesto in cui siamo chiamati ad agire, di quanto è stato fatto finora e di cosa intendiamo fare. I risultati conseguiti sono molto lusinghieri, nonostante il Governo nazionale continui a rendere difficile la vita degli Enti locali e da parte delle Regioni non vi sia alcuna resistenza ad un indirizzo politico che penalizza anche loro. Con i prossimi atti di bilancio daremo un’ulteriore accelerazione all’attuazione delle priorità del programma a favore della comunità fabrianese».
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