Il patriarca Bartolomeo I
in visita alla Santa Casa

LORETO - L’arcivescovo di Costantinopoli è atteso per lunedì 26 ottobre al Santuario, ospite del vescovo delegato pontifico Fabio Dal Cin

Bartolomeo I

Il patriarca ecumenico Bartolomeo I, arcivescovo di Costantinopoli, visiterà la Santa Casa di Loreto lunedì 26 ottobre 2026. L’annuncio è stato dato oggi, 8 settembre dal delegato pontificio, mons. Fabio Dal Cin, durante la solenne celebrazione eucaristica per la Natività della Beata Vergine Maria. «Infaticabile promotore dell’ecumenismo, della pace e della tutela del creato, Sua Santità Bartolomeo I giungerà tra noi per vivere due momenti di altissimo valore spirituale», ha spiegato il vescovo Dal Cin. Il Patriarca venererà la reliquia della Santa Casa e benedirà la nuova icona bizantina della Vergine, ispirata all’antica immagine custodita nel Santuario fino al 1400 e poi andata perduta.

«Restituire alla Santa Casa l’icona della Vergine col Bambino nel linguaggio proprio dell’Oriente cristiano vuole essere un “piccolo e forte segno” di comunione», ha aggiunto il delegato pontificio, richiamando la preghiera di Gesù «perché tutti siano una cosa sola» e l’urgenza della pace di fronte ai conflitti che feriscono l’umanità e l’Europa.

Alla guida della Sede di Sant’Andrea Apostolo da oltre tre decenni, Bartolomeo I è una delle figure più autorevoli del panorama ecclesiale contemporaneo. Il suo Patriarcato è segnato dalla ricerca costante del dialogo ecumenico e interreligioso, dall’impegno per la pace e dalla tutela del creato. Nel corso degli anni ha avuto incontri con quattro diversi Pontefici – San Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, Francesco e Leone XIV – segnando tappe fondamentali nel dialogo ecumenico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa. La visita che rappresenta un vero «evento di grazia», è stata calorosamente incoraggiata e benedetta da Papa Leone XIV durante l’udienza riservata al delegato pontificio lo scorso 5 gennaio.

L’importante evento ecumenico del 26 ottobre sarà preceduto da un convegno di carattere teologico con riflessioni sul Mistero dell’Incarnazione e sulla figura di Maria in prospettiva ecumenica che aiuterà a comprenderne il significato e la portata. Il convegno, dal titolo “La Madre del Verbo Incarnato e la Santa Casa: riflessioni teologiche e prospettive ecumeniche”, si svolgerà il 24 ottobre 2026 alle ore 9.30 nella Sala Macchi al Palazzo Apostolico di Loreto. Un evento che non è riservato agli studiosi e al mondo accademico, ma che interpella le comunità parrocchiali, i movimenti ecclesiali, gli ordini religiosi e che si rivolge anche ai cristiani di altre Chiese, all’intera cittadinanza, alla comunità civile.

L’obiettivo è quello di approfondire la figura di Maria Madre del Verbo Incarnato con l’auspicio di riscoprire la Santa Casa come casa che accoglie tutti i cristiani nella diversità delle loro confessioni e tradizioni e tutti gli uomini. La relazione centrale del convegno sarà affidata al noto teologo Mons. Piero Coda, segretario generale della Commissione Teologica Internazionale e Professore emerito della Pontificia Università Lateranense cui seguiranno le relazioni di P. Luca Santoro, presbitero della Sacra Arcidiocesi Ortodossa in Italia e Segretario dell’Istituto Teologico Ortodosso Santa Eufemia, della professoressa Viviana De Marco, docente di Mariologia all’Istituto Teologico marchigiano e di P. Giuseppe Santarelli, storico della Santa Casa.

La Solennità dell’8 settembre oggi è stata celebrata a Loreto all’insegna dell’unità e della pace, come prega la Chiesa all’inizio della celebrazione. L’evento si è aperto nella Sala Macchi con il tradizionale convegno, dedicato quest’anno al tema «Laicità e libertà religiosa: cultura e modelli costituzionali». L’incontro, presieduto e coordinato dal prof. Gerardo Villanacci, presidente del Consiglio Superiore per i beni culturali e paesaggistici del Ministero della Cultura, ha ospitato la lectio magistralis di Federico Silvio Toniato, segretario generale del Senato della Repubblica.

Durante la Solenne celebrazione è stato lo stesso Toniato ad accendere la «Lampada della pace per il mondo», simbolo della preghiera e dell’impegno quotidiano a servizio della pace.  Al termine dell’Eucaristia, attorno all’altare si sono raccolti anche i rappresentanti delle Chiese cristiane delle Marche, cattolica, ortodossa, riformata, evangelica e anglicana, che hanno innalzato insieme la supplica al Signore per la pace nel mondo. . La giornata si è conclusa con la tradizionale preghiera dell’Angelus e la benedizione dei velivoli. A rendere omaggio alla Celeste Patrona è stata una formazione operativa composta da elicotteri del 72° Stormo di Viterbo dell’Aeronautica Militare Italiana.

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