Electrolux, il ministro Adolfo Urso
in video conferenza:
«Piena condivisione con le Regioni»

VERTENZA – Lo ha detto questa mattina in videocollegamento con i governatori dei territori coinvolti nella vertenza, convocato per un aggiornamento sullo stato delle trattative con la multinazionale svedese. Presente anche il presidente Francesco Acquaroli. Intanto i sindacati preparano lo sciopero

Il ministro Adolfo Urso, questa mattina al Mimit, in video colleamento con i presidenti delle regioni coinvolte nella vertenza Electrolux

«È importante la piena condivisione con le Regioni sulla strategia e sugli obiettivi da perseguire, perché ci rafforza nel confronto con l’azienda, giunto ora a una fase decisiva». Lo ha dichiarato questa mattina il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al termine dell’incontro in videocollegamento con i presidenti delle Regioni coinvolte nella vertenza Electrolux, convocato per un aggiornamento sullo stato delle trattative con l’azienda.

Hanno partecipato al collegamento i governatori Attilio Fontana (Lombardia), Massimiliano Fedriga (Friuli-Venezia Giulia), Alberto Stefani (Veneto), Francesco Acquaroli (Marche) e l’assessore al Lavoro Giovanni Paglia, in rappresentanza del presidente Michele de Pascale (Emilia-Romagna).

«Ribadiamo con chiarezza la volontà di preservare gli stabilimenti e l’occupazione e pretendiamo dall’azienda un piano di rilancio credibile, fondato su investimenti e su una produzione sostenibile nel tempo ha aggiunto Urso – Come previsto, riuniremo il tavolo nazionale dopo il Consiglio Competitività del 24 settembre, nel quale solleciteremo l’adozione dei provvedimenti europei indicati nel nostro non paper promosso insieme a Francia, Germania e Polonia. Noi non molliamo», ha concluso.

Intanto dopo l’assemblea sindacale tenuta ieri nello stabilimento Electrolux di Cerreto d’Esi che rischia la chiusura con 170 esuberi, i rappresentanti sindacali stanno fissando la data dello sciopero dopo aver proclamato lo stato di agitazione. Sollecitano nel più breve tempo possibile la convocazione di una nuovo tavolo tecnico.

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