Contributi di sostegno alla natalità,
alle famiglie numerose e monoparentali:
domande entro il 7 ottobre

ANCONA - Dal Comune verranno erogati 250 euro per nucleo richiedente ed avente diritto  

Palazzo del Popolo

E’ stato pubblicato oggi dal comune di Ancona l’avviso pubblico relativo agli “Interventi per la famiglia” nell’ambito di un pacchetto finanziario complessivo destinato al welfare che si sviluppa in tre direzioni: integra le quote del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali (Fnps), risorse della Regione Marche e un importante cofinanziamento con fondi propri del Comune di Ancona (90.000 euro).Dal Comune verranno erogati contributi diretti, destinati alla sostenibilità economica e sociale delle famiglie doriche pari a 250 euro per nucleo richiedente.

​​Le risorse complessive andranno a finanziare misure specifiche attraverso 3 linee strategiche. La prima è rappresentata dal sostegno alla natalità e ai primi anni di vita per favorire la genitorialità e contrastare il fenomeno della denatalità nel capoluogo (contributo ai nuovi nati nel 2025).   In presenza di figli minori con disabilità grave il contributo viene raddoppiato.la seconda linea è collegata agli aiuti alle famiglie numerose per alleviare il carico della gestione quotidiana dei nuclei con almeno tre figli a carico, anche maggiorenni, non percettori di redditi superiori a cinquemila euro. L’ultima alla utela delle famiglie monoparentali e dei genitori separati e divorziati con figli a carico attraverso il relativo sostegno economico

I requisiti di ordine generale obbligatorie per tutte le linee di intervento, sono la cittadinanza italiana o possesso di regolare permesso di soggiorno, residenza nel Comune di Ancona al momento della presentazione della domanda, Isee ordinario o corrente non superiore a 20.668,26 euro. Gli interessati potranno verificare il possesso dei requisiti specifici per ciascuna linea di intervento leggendo il bando e il modulo di domanda.Le domande potranno essere presentate entro e non oltre le ore 13 del giorno 7 ottobre 2026 utilizzando l’apposito modello di domanda, consegnato a mano o tramite raccomandata A/R all’Ufficio del Protocollo Generale oppure a mezzo Pec.

Il sindaco Daniele Silvetti

«Sostenere la famiglia significa innanzitutto riconoscere le diverse forme di fragilità che possono attraversarla e avere la capacità di intervenire laddove il bisogno è maggiore: questo è il senso del pacchetto di supporti economici che abbiamo approvato.- spiega in una nota il sindaco Daniele Silvetti, che continua – In particolare, credo sia importante accendere i riflettori sui nuclei monogenitoriali e sulla condizione dei genitori soli. Quando una famiglia si separa, infatti, le conseguenze non sono soltanto affettive, ma spesso anche economiche e sociali. E in questo contesto non possiamo dimenticare la situazione di tanti padri separati che, dopo una separazione o un divorzio, si trovano a dover affrontare costi molto elevati, dal mantenimento dei figli a una nuova abitazione, rischiando di scivolare essi stessi in una condizione di difficoltà. Prendersi cura delle famiglie significa quindi non lasciare soli i genitori che si trovano ad affrontare una situazione di questo tipo. Significa avere un welfare che sappia guardare alle persone, senza stereotipi e senza distinzioni, e che metta al centro soprattutto il benessere dei figli».

L’assessore Orlanda Latini

«Mettendo in campo una vera e propria alleanza finanziaria che vede unite le risorse statali del Fondo Nazionale Politiche Sociali, le risorse messe a disposizione dalla Regione Marche e il cofinanziamento diretto del Comune di Ancona – aggiunge l’assessore alla Famiglia, Orlanda Latini–   riusciamo ad ampliare la platea dei beneficiari e a trasformare le risorse in aiuti reali per la nostra comunità. Non è il contributo economico che risolve le problematiche di una famiglia o che incide sulla decisione di fare figli, è indubbio, ma è un segno tangibile della consapevolezza che ha il Comune di Ancona delle difficoltà che le famiglie anconetane devono affrontare ogni giorno».

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