Città Europea dello Sport 2028,
la sfida di Osimo nelle 300 pagine
di dossier ‘Ogni passo conta’
La sindaca Michela Glorio, con la vice Paola Andreoni, l’assessore regionale Tiziano Consoli e il presidente del Coni Marche, Fabio Luna, insieme alla delegazione dei commissari Aces che tra ieri e oggi hanno svolto verifiche sugli impianti sportivi di Osimo
Osimo ha presentato ufficialmente la propria candidatura come Città Europea dello Sport 2028. Il dossier, lungo circa 300 pagine, è stato illustrato questa mattina alla delegazione di Aces con un motto che ne racchiude l’essenza, “Osimo ogni passo conta”. “Ogni” perché lo sport è inteso per tutti e praticabile in tutti i quartieri e le frazioni. “Passo” inteso come gesto atletico e sviluppo di benessere. “Conta” perché il contributo di ogni ente, associazione, volontario, tesserato è ritenuto importante.
La delegazione di Aces è giunta in città ieri mattina e ad accoglierla in Municipio sono state la sindaca Michela Glorio, l’assessora allo Sport Paola Andreoni e la Consulta comunale allo sport. Dopo aver mostrato le bellezze e la storia della città, grazie alla coordinatrice delle guide turistiche Simona Palombarani, la delegazione è stata accompagnata a conoscere le principali infastrutture osimane, in particolare la cittadella dello sport della Vescovara e il PalaBaldinelli. Poi nel pomeriggio ha potuto partecipare all’iniziativa Sport al Centro, manifestazione con stand informativi e spazi dimostrativi che ha visto coinvolte oltre 40 associazioni sportive osimane. Una vetrina importante alla quale tantissime persone hanno preso parte, impreziosita dalla presenza dell’assessore regionale Tiziano Consoli.
Sport al Centro 2026, la vetrina dello sport osimano che ieri ha animato le piazze centrali della città
Stamattina poi nella Sala Gialla la difesa della candidatura di Osimo Città Europea dello Sport 2028, durante la quale la sindaca Glorio ha parlato di sport diffuso grazie a 21 impianti sportivi più le palestre scolastiche, di sport polivalente con più di 50 discipline praticate, e di sport attento al territorio, alle nuove generazioni (40% di tesserati osimani sono under 17), al genere (37% sono donne, la sfida sarà aumentarle nei direttivi delle associazioni), ma anche attento all’abilità (quindi inclusione e accessibilità) e all’economia (i dirigenti volontari rappresentano il valore aggiunto, ed i bandi e contributi comunali sono strumenti per abbattere i costi).
La sindaca ha ricordato che tra investimenti e corrispettivi di gestione «sono stati impegnati a bilancio 3,73 milioni di euro nel triennio 2023-2025, ricordando gli interventi più recenti: dal Cespo alla pista di atletica, dalla palestra Europa al campo sportivo Santilli, dallo Junior Tennis al calcio a 8 di Passatempo e la nuova palestra acquisita all’asta al parco commerciale La Coccinella, per la quale sono giunte 8 manifestazioni di interesse per il suo utilizzo. Mentre gli investimenti futuri previsti già a bilancio ammontano a 7,55 milioni di euro, in gran parte per il Palascherma e la palestra nella nuova scuola elementare di Campocavallo, poi spogliatoi campo da calcio a 11 di San Biagio, ciclabile Vescovara-Covo, campo da calciotto a Osimo Stazione e l’illuminazione allo stadio Diana» evidenzia una nota del comune di Osimo.
L’assessora Andreoni ha illustrato invece il risvolto più sociale dello sport, quindi l’inclusione con progetti per diversamente abili (Baskin, sitting volley, atleti Fisdir, pallanuoto d’aMare, calcio ipovedenti a Osimo Stazione). «Anche grazie ad una città sensibile al tema per la presenza della Lega del Filo d’Oro e di Frolla, che portano avanti progetti legati allo sport. – prosegue il comunicato – Inoltre, il 90% degli impianti sportivi sono senza barriere architettoniche. Il Comune dal canto suo si impegna a promuovere progetti di ginnastica dolce e ginnastica della mente e corsi formativi e di prevenzione per i più adulti, oltre che esperienze collettive come Sport al Centro e Apollino d’Oro. Bellissimi e preziosi i contributi portati dai dirigenti sportivi che hanno presentato in Sala Gialla le rispettive attività e le ricadute sul territorio, evidenziando l’importanza degli investimenti sullo sport e il possibile riconoscimento di Aces. Dal volley al pattinaggio freestyle, dal judo alla scherma, dallo skateboard al nuoto, dall’atletica al basket passando per il tiro con l’arco e il calcio, molte le testimonianze che hanno illustrato alla delegazione di Aces la ricchezza del mondo sportivo osimano».
Il referente di Aces Italia, Vincenzo Lupatelli, ha spiegato che il riconoscimento viene conferito se il dossier supera il 75% di valutazione, quindi potranno esserci più di una città europea dello sport 2028 (l’Italia ne può avere al massimo 5 ogni anno) e in quel caso sarà importante collaborare tra queste e aprirsi alle attività con uno sguardo all’Europa. Sabrina Castaldi della commissione di valutazione Aces in rappresentanza di Anci ha evidenziato che sono tanti a Osimo gli impianti sportivi in proporzione al numero di abitanti, e che la città si muove come Comune di scala superiore, come Sport al Centro ha dimostrato domenica.
La sindaca ha voluto poi ringraziare Fabio Luna, presidente del Coni Marche, che ha accompagnato la delegazione comunale e di Aces in questi due giorni e ha supportato il Comune nell’iter di candidatura. Luna nel suo intervento ha sottolineato l’eccellenza dello sport marchigiano (13mila tesserati ogni 100mila abitanti mentre la media italiana è 10mila, così come la capillarità delle associazioni). Ha poi ricordato le precedenti assegnazioni nelle Marche del titolo di Città Europea dello Sport: 2014 a Jesi e Ascoli, 2017 Pesaro, 2022 Macerata, 2024 Ascoli perché dopo 10 anni si può richiedere di nuovo il riconoscimento. Luna rivolgendosi ai delegati Aces ha evidenziato che la passione dei dirigenti e l’attenzione dell’amministrazione comunale, che ha un programma ambizioso, mostrano come il riconoscimento sarebbe non solo meritato ma rappresenterebbe anche una ulteriore spinta per il futuro. Insomma, non solo un marchio ma l’inizio di un impegno concreto su quello che una comunità deve fare per lo sport.
Le città candidate per il 2028, oltre Osimo, sono Perugia, Foggia, Brescia, Pisa, ed entro metà ottobre, dopo l’analisi dei vari dossier e la conclusione dei sopralluoghi, verrà definita la valutazione di ogni candidatura e assegnato l’eventuale titolo con una cerimonia prevista a Roma.
E’ ufficiale: Osimo si candida a Città Europea dello Sport 2028
Citta europea dello sport 2028: «A giugno la presentazione ad Aces del dossier per la candidatura»
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