Politiche giovanili, il Comune entra nella rete europea Dypall network

JESI - L'Amministrazione comunale formalizza l'ingresso nell'associazione transnazionale che unisce oltre 80 enti locali

Il Comune di Jesi consolida la propria dimensione europea formalizzando l’adesione a Dypall network (Developing Youth Participation at Local Level). L’ingresso nella prestigiosa associazione transnazionale — che raccoglie oltre 80 autorità locali e organizzazioni della società civile in più di 30 Paesi — punta a creare canali diretti di partecipazione tra le giovani generazioni e i decisori politici.

L’accordo permetterà alla comunità locale di accedere a percorsi di formazione avanzata, seminari metodologici, dibattiti e scambi internazionali. Il perno operativo delle attività sarà la Consulta delle Nuove Generazioni di Jesi, i cui componenti potranno confrontarsi con strutture analoghe in Europa per sviluppare progetti dedicati alla cittadinanza attiva e ai processi democratici.

A sottolineare il valore della sinergia è l’assessora alle Politiche giovanili Emanuela Marguccio: «L’adesione a dypall network non è solo un atto formale, ma un investimento concreto sul futuro dei nostri giovani che offre alle ragazze e ai ragazzi di Jesi nuove opportunità per essere protagonisti del cambiamento non solo a livello locale, ma anche europeo. Il confronto con altre municipalità europee arricchirà il bagaglio di competenze della nostra Consulta, portando idee innovative e respiro internazionale nella nostra comunità».

Sulla stessa linea il presidente della Consulta delle Nuove Generazioni, Diego Socci: «Per noi questa adesione rappresenta una straordinaria finestra sul mondo. Poter uscire dai confini locali per incontrare e confrontarci con altre consulte e realtà giovanili europee ci permetterà di crescere non solo come singoli, ma come gruppo. Siamo pronti a cogliere tutte le opportunità di formazione e di dibattito che questa rete offre, per poi riportare a Jesi idee fresche e nuovi progetti da sviluppare insieme alla cittadinanza». I primi incontri di coordinamento e i moduli formativi con i partner europei prenderanno il via nel corso dei prossimi mesi.

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