Ancona 2028, Cisl Marche:
«Serve il coinvolgimento vero delle parti sociali»
La candidatura di Ancona a Capitale italiana della cultura 2028 rappresenta una sfida strategica che richiede un immediato e concreto coinvolgimento del mondo del lavoro. A sottolinearlo è la Cisl Marche con il segretario regionale Luca Talevi, evidenziando come la portata dell’evento debba tradursi in un reale motore di rilancio economico e occupazionale senza perdersi in polemiche.
Per il sindacato l’iniziativa non riguarda soltanto il capoluogo dorico, ma può fare da apripista per una nuova programmazione territoriale integrata. L’obiettivo indicato dalla Cisl è quello di connettere la costa con le aree interne dell’entroterra marchigiano, integrando cultura, ambiente, patrimonio artistico e innovazione tecnologica all’interno di un progetto partecipato.
«Per la Cisl la cultura non è solo evento o spettacolo, ma passa attraverso il benessere, i salari equi e la dignità nei luoghi di lavoro», ha rimarcato Talevi, chiedendo un confronto continuo che valorizzi proposte e competenze. La sigla sindacale si è detta pronta a fare la propria parte al tavolo delle parti sociali per costruire un’eredità duratura e diffusa a beneficio dell’intero sistema regionale.
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