Sigilli a un centro massaggi:
all’interno una casa di prostituzione

JESI - Sotto sequestro un immobile dopo un'indagine partita da un esposto. Denunciata la gestora extracomunitaria per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione

Una Volante

Luci soffuse, annunci online su siti di incontri e un citofono sul retro per garantire la massima discrezione ai clienti. Nel pomeriggio dell’8 settembre scorso, la Polizia di Stato del Commissariato di Jesi ha apposto i sigilli a un immobile adibito a casa di prostituzione, mascherato sotto le parvenze di un regolare centro massaggi. Il provvedimento di sequestro preventivo, emesso dall’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’articolo 321 del codice di procedura penale, è stato eseguito dagli agenti della polizia giudiziaria in stretta collaborazione con la Polizia Locale di Jesi.

L’operazione è scattata a seguito di un esposto anonimo che segnalava un insolito viavai nei pressi della struttura. Le successive indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica e condotte con prolungati servizi di appostamento, pedinamento e riscontri sul web, hanno permesso di accertare che all’interno dei locali l’attività prevalente non era legata ai trattamenti estetici, bensì a prestazioni sessuali a pagamento. A esercitare erano giovani donne di origine extracomunitaria, alternate con cadenza ciclica per rinnovare l’offerta e attirare continuamente nuova clientela. Gli incontri si susseguivano per l’intero arco della giornata, interrompendosi soltanto a tarda notte: gli avventori si presentavano direttamente sul retro dell’edificio, dove un ingresso secondario servito da parcheggio permetteva di accedere suonando al citofono, senza necessità di prenotazione telefonica.

Gli elementi probatori raccolti hanno portato a individuare nella gestora del centro, una donna di origini extracomunitarie, la presunta responsabile del favoreggiamento e dello sfruttamento della prostituzione, con l’aggravante del rapporto di lavoro. Al momento del blitz, i poliziotti hanno rintracciato nei locali la titolare, due dipendenti e un cliente sorpreso in compagnia di una delle giovani.

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