Fondi PinQua convertiti in Pnrr,
il Comune restituisce 475mila euro
mai spesi e riorganizza i progetti

SENIGALLIA - Per Palazzo Gherardi sono in corso lavori di messa in sicurezza interni all'edificio e un intervento concordato con il resto del condominio sul tetto e le facciate. L'abbattimento delle barriere architettoniche nel sottopasso ferroviario verrà eseguito direttamente da Rfi nell'ambito del progetto di riqualificazione della stazione

Il cantiere di Palazzo Gherardi oggi

di Sabrina Marinelli

Sono stati restituiti alla Regione Marche i fondi incassati dal Comune di Senigallia come anticipazione per i progetti, finanziati originariamente nell’ambito del programma PinQua e poi convertiti in Pnrr.
Il finanziamento complessivo, che sfiorava i 5 milioni di euro per il restauro di Palazzo Gherardi e l’abbattimento delle barriere nel sottopasso della Stazione, è stato revocato a causa di una serie di imprevisti burocratici che hanno allungato i tempi, ma soprattutto perché il Governo ha cambiato le carte in tavola, accorciando drasticamente le tempistiche attraverso la conversione dei fondi. L’inserimento nel Pnrr ha, infatti, calato dall’alto la scadenza stringente del 2026 per la rendicontazione finale, incompatibile con la complessità dei cantieri.

Il lato che si affaccia su via Manni davanti al Foro Annonario

La restituzione dell’anticipazione di 475.399,70 euro è stata formalizzata nei giorni scorsi con una determinazione. Si tratta di soldi che il Comune non ha mai speso, rimasti intatti nelle casse comunali.
Nonostante la revoca, per entrambi gli interventi sono comunque scattate opzioni alternative. Per Palazzo Gherardi, sfumato il maxi progetto da oltre 3,7 milioni che prevedeva anche la creazione di un ostello, il cantiere è stato comunque in parte avviato: l’Amministrazione sta eseguendo gli interventi di messa in sicurezza per poterlo riaprire inoltre il condominio, di cui fa parte, ha finanziato il restyling di tetto e facciate.
L’iter iniziale si era arenato poiché l’edificio è tutelato come bene culturale e si è resa quindi necessaria “una lunga interlocuzione con la Soprintendenza per l’acquisizione dell’autorizzazione sul progetto definitivo”. Così viene definita nel documento che prosegue: “l’ubicazione del vano ascensore per l’abbattimento delle barriere architettoniche ha comportato la necessità di acquisire un locale di proprietà privata e, di conseguenza, l’avvio di una trattativa più lunga del previsto“, oltre ai passaggi assembleari necessari per le quote dei condomini privati.

Il sottopasso della stazione ferroviaria di Senigallia

Un percorso differente riguarda il sottopasso della Stazione. Il progetto comunale iniziale interessava, infatti, aree comuni in continuità con la riqualificazione dello scalo ferroviario da parte di Rfi. A seguito  di un’interlocuzione con i tecnici, le Ferrovie si sono fatte carico di adeguare il sottopasso pedonale, che dalla Rocca Roveresca porta direttamente alla Stazione. Partirà tutto insieme ma quando non si sa. Manca ancora il finanziamento dell’intero progetto.

Palazzo Gherardi: tempo scaduto. Revocati i contributi del Pnrr

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