Giornate Fai d’Autunno:
le aperture straordinarie
e i tesori da scoprire

ANCONA - Sabato 10 e domenica 11 tornano le visite a contributo libero

La Selva di Gallignano

Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 tornano, per la 15esima edizione, le Giornate Fai d’Autunno, il grande evento di piazza promosso dal Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano Ets per valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico del Paese.
Anche la provincia di Ancona parteciperà attivamente alla manifestazione con aperture straordinarie ad accesso e contributo libero, affiancate da guide d’eccezione e dai giovani Apprendisti Ciceroni.
Ecco i luoghi del territorio Anconetano che sarà possibile visitare durante il fine settimana:
Ancona – Orto Botanico “Selva di Gallignano”. L’Orto Botanico “Selva di Gallignano” dell’Università Politecnica delle Marche, istituito nel 2000, è un luogo dedicato alla conoscenza, alla conservazione e alla valorizzazione della biodiversità vegetale. Immerso in un suggestivo paesaggio naturale, ospita numerose specie botaniche e offre ai visitatori l’opportunità di scoprire la ricchezza del mondo vegetale attraverso percorsi didattici e attività di ricerca.
La Selva di Gallignano, compresa all’interno dell’Orto Botanico, è un bosco residuale di circa 8 ettari e uno dei pochi lembi relitti di vegetazione forestale autoctona ancora presenti nella parte collinare subcostiera delle Marche. L’Orto Botanico è anche un Centro di ricerca per la conservazione della biodiversità floristica dei territori anfiadriatici e Centro di didattica e di divulgazione della cultura ambientale (Centro di Esperienza della rete Infea-Regione Marche). Promuove attività volte alla sensibilizzazione del pubblico per la conservazione della natura e la gestione razionale dell’ambiente. Le sue collezioni consentono di osservare piante provenienti da ambienti diversi, con una particolare attenzione alla flora spontanea del territorio marchigiano e alle specie di interesse naturalistico. Il centro comprendere anche strutture come un’area didattica con aiuole tematiche di circa 2 ettari, un giardino sensoriale dedicato agli ipovedenti, una serra tropicale e una banca del germoplasma. Visitare la Selva di Gallignano significa vivere un’esperienza a contatto con la natura, imparando a riconoscerne il valore e la fragilità. È uno spazio in cui scienza, educazione e tutela ambientale si incontrano, invitando ciascuno di noi a sviluppare una maggiore consapevolezza e un autentico rispetto per il patrimonio vegetale.
Orari di apertura: Sabato 10 ottobre dalle 15 alle 18.30; domenica 11 ottobre dalle 10 alle 18.30 (ultimo ingresso ore 17).

Monte Roberto – Villa Salvati. Percorrendo un suggestivo viale di tigli, si raggiunge la scenografica Villa Salvati, oggi sede dell’Istituto Tecnico e Professionale Agrario “Serafino Salvati”, erede di una storia iniziata con il lascito di Serafino Salvati Jr., che nel 1924 destinò il proprio patrimonio alla creazione di una scuola di agricoltura pratica, in onore di un celebre avo vissuto tra Sette e Ottocento, agrimensore dello Stato Pontificio; il suo sogno divenne realtà con la nascita della Fondazione nel 1926 e l’apertura della scuola nel 1935. Ancora oggi rappresenta un’eccellenza nella formazione agricola, con circa 50 ettari coltivati, serre dedicate alla sperimentazione dell’idroponica, un uliveto curato dagli studenti e nuovi vitigni destinati alla produzione di vino, come il verdicchio “Serafino”. In occasione delle Giornate Fai d’Autunno, i visitatori potranno scoprire gli affascinanti spazi della villa, considerata tra le più belle ville marchigiane d’epoca napoleonica per i suoi affreschi, stucchi e sculture neoclassiche, ma anche il percorso produttivo. Accanto sorge la chiesetta di San Serafino, dedicata all’omonimo proprietario, un elegante edificio a pianta quadrata, con cupola centrale e croce greca. Costruita tra il 1805 e il 1820 su progetto dell’architetto Giuseppe Camporesi e sfarzosamente decorata all’interno dalla bottega di Felice Giani – rispettivamente tra i maggiori architetti e pittori del Neoclassicismo italiano – nel 1997 Villa Salvati fu gravemente danneggiata dal terremoto che colpì Marche e Umbria. Un’importante campagna di restauri, finanziata con fondi Pnrr, si è appena conclusi e le Giornate FAI offriranno l’occasione di varcare le porte dell’edificio, normalmente non accessibile.
Villa Salvati è una delle aperture dell’Itinerario europeo delle Giornate Fai d’Autunno 2026, in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

Ostra Vetere – Palazzo Fornaroli (Ingresso riservato agli iscritti Fai). La visita in occasione delle Giornate Fai d’Autunno inizierà davanti alla lapide dedicata al Dottor Arnaldo Giuseppe Fornaroli, sulla facciata dell’edificio, con un’introduzione alla sua figura e alla sua biografia: nato, vissuto e operante in questa casa, Fornaroli fu un pioniere della telefonia, contribuendo allo sviluppo delle comunicazioni e dando lustro alla città natale. I visitatori saranno quindi accompagnati all’interno del palazzo, dove verranno illustrate le antiche cantine articolate su tre livelli sotterranei, corrispondenti alle diverse fasi costruttive dell’edificio e un tempo destinate alla produzione, conservazione e gestione dei beni agricoli. Si proseguirà poi nelle sale residenziali, dove saranno raccontati gli antichi pavimenti, gli arredi e le testimonianze fotografiche e documentarie dedicate a Fornaroli e alla sua famiglia. L’ultima tappa sarà un ambiente di particolare interesse: un gruppo scultoreo in stucco bianco, di straordinaria bellezza, che occupa un’intera parete dell’antica camera da letto e fa parte di un’ex alcova. L’opera, attribuita al palermitano Giacomo Serpotta e databile al XVII secolo, raffigura due figure femminili, simili a cariatidi, che sorreggono l’arco a sesto ribassato dell’alcova, accompagnate da coppie di putti con conchiglie e stemmi.

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