Un’amichevole per gli 80 anni
dei campi sportivi
nati grazie ai soldati polacchi

Le squadre in campo
Il 4 novembre 1946 una partita amichevole tra una squadra polacca e una rappresentanza di giocatori anconetani e fidardensi segnava l’inizio di una nuova era: l’inaugurazione del campo sportivo di Rione Buozzi. Prima di allora, si giocava nell’ex foro boario (oggi piazzale Michelangelo), occupato però durante e dopo la guerra da depositi di merci e altri baraccamenti bellici.
L’esigenza di dedicare un’altra area all’attività sportiva, si scontrava con le urgenze della ricostruzione ma la volontà dell’allora sindaco Mario Brandoni e del presidente della società locale Gilberto Bugiolacchi trovò l’appoggio degli alleati polacchi e del Generale Anders, che misero a disposizione i mezzi della terza divisione carpatica (3a Dsk) per i lavori di sbancamento e il livellamento dell’area in forte pendenza di via Buozzi che il Comune aveva locato dallo Iacp di Ancona. Così, in segno di riconoscenza, il nuovo impianto venne intitolato alla 3a Dsk e la maglia della squadra di calcio fidardense assunse i colori della bandiera della divisione polacca.
Una genesi che caratterizza anche il campo “Favale Scarfiotti Skorpion” di Potenza Picena, costruito nel 1946 grazie all’apporto dei potenti mezzi polacchi del 4° reggimento corazzato Skorpion – Pulk 4 Pancerny Skorpion – su un terreno di proprietà del noto avvocato Lodovico Scarfiotti (titolare del cementificio di Portorecanati, co-fondatore della Fiat e suo primo presidente), poi donato al Comune dalla famiglia Favale-Scarfiotti. In precedenza, le partite si disputavano nel piazzale sotto le mura castellana (oggi p.le Asciutti) già impiegato per il gioco del pallone al bracciale.

Organizzatori, autorità e dirigenti in una foto di gruppo
La partita dei “pronipoti” organizzata ieri dal Centro Studi Storici Fidardensi in collaborazione con il Consolato Onorario della Repubblica di Polonia in Ancona, l’Associazione Italo Polacca delle Marche, le società Gsd Castelfidardo e S.S. Potenza Picena 1945, ha avuto il merito di riportare alla luce queste esemplari storie di fratellanza e collaborazione.
«Un modo bellissimo per ricordare un momento storico così significativo, simbolo di ripartenza e speranza dopo la distruzione causata dalla guerra», ha detto il sindaco Roberto Ascani ringraziando i protagonisti. Parole cui si è unito il vicesindaco di Potenza Picena Giuseppe Castagna, che ha sottolineato l’importanza di promuovere in un periodo così denso di conflittualità, «manifestazioni che esaltano il valore storico e l’unione fra comunità».

Un momento della giornata
Ottanta anni di amicizia e sensibilità confermati dal Console Onorario della Repubblica di Polonia per la regione Marche Cristina Gorajski Visconti, che ha portato il saluto e la vicinanza di un popolo che ha diffuso la pace e dato una grande testimonianza di integrazione e civiltà in un’epoca in cui si incrociavano le armi.
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