Ancona e Univpm, caccia ai fondi Ue:
canale diretto con le sedi a Bruxelles
Rigenerazione urbana, cultura e innovazione finanziate direttamente da Bruxelles. Scatta il patto triennale tra il comune di Ancona e la Politecnica delle Marche. L’obiettivo è quello di conquistare i finanziamenti europei con un canale diretto verso le istituzioni comunitarie.
La Giunta comunale ha approvato stamattina il protocollo d’intesa triennale che mette in rete gli uffici di progettazione dell’ente e dell’Ateneo per creare una regia unica su risorse, partenariati transnazionali e programmazione su cultura, turismo, rigenerazione urbana e innovazione, il tutto senza oneri per il bilancio comunale.
L’asse portante dell’intesa è l’ufficio di collegamento stabilmente attivo a Bruxelles per l’Univpm (insieme al punto di coordinamento presso la Delegazione della Regione Marche), che rappresenterà gli interessi congiunti di Ateneo e città nei tavoli in cui nascono i programmi d’inizio ciclo. «Non vogliamo più limitarci a rincorrere i bandi: vogliamo esserci quando le politiche e i programmi europei vengono pensati», sottolinea l’assessore comunale alla Progettazione europea Marco Battino. Gli fa eco il delegato alla ricerca dell’Ateneo, Francesco Regoli, parlando di «ricerca utile, capace di far avanzare le conoscenze e contribuire alla qualità della vita delle persone».
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