Area marina protetta del Conero:
depositata proposta referendaria
E’ stata protocollata ieri mattina la proposta di referendum consultivo, sottoscritta da 69 elettori anconetani, avente ad oggetto il seguente quesito: “È favorevole all’istituzione dell’Area Marina Protetta Costa del Conero nel tratto di costa del Comune di Ancona che va dal Passetto allo scoglio della Vela, ai sensi delle leggi n. 979 del 1982 e n. 394 del 1991?” Le motivazioni della proposta del Comitato promotore del referendum per la realizzazione dell’area marina protetta “Costa del monte Conero” sono chiare. «La questione dell’Area Marina Protetta è di pubblico interesse, essendo di fondamentale importanza per la difesa dell’ambiente, della salute e qualità della vita dei cittadini anconetani. – spiegano gli ambientalisti riuniti nel comitato – Si inserisce nel dibattito sulla sostenibilità ambientale, sulla transizione ecologica e sulla necessità di contrastare la mutazione climatica e di garantire alle future generazioni il diritto a beneficiare del capitale naturale. Le aree protette sono diffusamente ritenute sinonimo di opportunità, ricchezza, benessere, futuro e sviluppo sostenibile. Il contributo fornito dalle aree protette non sta solo nel loro ruolo scientifico di conservazione e valorizzazione della biodiversità, ma anche nel ruolo economico e sociale che esercitano creando, ad esempio, nuova occupazione o migliorando la qualità della vita dei singoli e delle comunità. Per quanto possa essere stata utile la consultazione istituzionale di alcuni portatori di interesse, avvenuta peraltro nel lontano 2014 sull’ipotesi di Amp che comprendeva la zona A, ormai superata nell’ultima proposta ministeriale che prevede solo le zone B e C, è opportuno un coinvolgimento più ampio della società civile del territorio, in modo che possa esprimersi democraticamente tramite la consultazione referendaria». Ora il Comune, secondo quanto stabilito dall’art. 9 del Regolamento per la disciplina dei referendum comunali, ha 15 giorni di tempo per pronunciarsi sull’ammissibilità del quesito referendario.
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