Povia annulla il concerto di Senigallia

IL CANTAUTORE ha deciso di non firmare il documento che imponeva l'assunzione della responsabilità di tutte le misure di sicurezza dell'area per la data del 17 agosto e ha replicato anche alle critiche mosse dal consigliere Gennaro Campanile

Giuseppe Povia

 

Salta il concerto di Giuseppe Povia, in programma n piazza Garibaldi a Senigallia per il prossimo 17 agosto. Il cantautore l’ha annullato decidendo di non firmare il documento per assumersi la responsabilità per la sicurezza dell’area, come ha lui stesso annunciato ieri in un lungo post su Facebook. «Non farò il concerto a Senigallia. – si legge nel messaggio del cantante – L’ho annullato quando mi hanno chiesto di firmare un foglio in cui richiedevo io stesso il “suolo pubblico” dandomi la responsabilità di tutte le misure di sicurezza come transenne etc. ..e se poi partiva un focolaio? Aa stato Poviaaahh! Chiedere questo ad un artista che stai ospitando significa insultarlo, screditarlo, denigrarlo, ucciderlo». L’artista non ha mancato di controbattere anche alle critiche del consigliere di minoranza Gennaro Campanile che nei giorni scorsi aveva sollevato il ‘caso Povia’ commentando con perplessità le affermazioni dell’artista riportate dai media sul paragone tra Green pass per entrare nei luoghi pubblici e il numero di riconoscimento imposto nei campi di concentramento.

Gennaro Campanile

«A Senigallia ci sono persone che hanno sofferto e sono morte per Covid, molte altre hanno ritardato cure necessarie a causa del blocco delle prestazioni sanitarie causa l’emergenza sanitaria. – aveva tra l’altro scritto il consigliere di Amo Senigallia in un comunicato dal titolo ‘Quando la musica fa flop’ -. E’ un errore che il concerto sia gratuito. A pagamento sarebbe stato meglio perché quella parte di collettività che non si riconosce nell’affermazione di Povia non dovrebbe contribuire economicamente al suo compenso». Il cantante ha replicato definendosi offeso: «Ricordatevi anche a Senigallia che la politica è pararsi il sedere da ogni cosa e con questa visione, oltre ad avere dei consiglieri comunali con gravi problemi di natura ideologica e lacune culturali, non puoi gestire manco una contrada, figuriamoci un paese o una nazione. #liberidiscegliere ascoltatela su Youtube, la libertà non si mette in un recinto».

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