Caro bollette, Cerreto d’Esi
accende in ritardo
e spegne in anticipo i lampioni

CRISI ENERGIA - Il sindaco David Grillini e l’assessore al bilancio Brizio Cesaroni comunicano che da ottobre alcuni punti luce saranno del tutto smorzati. Allo studio la trasformazione delle installazioni di illuminazione pubblica per dotarle di sole lampade a led

 

Rincari energetici e caro bollette, «anche il Comune di Cerreto d’Esi provvederà ad adeguarsi alle mutate condizioni socio economiche che stanno comportando sacrifici per tutta la cittadinanza. In particolare, l’Amministrazione comunale ha deciso, nell’attesa che giungano disposizioni a livello governativo, di provvedere autonomamente a organizzare il risparmio di energia elettrica». Lo fanno sapere il sindaco David Grillini e l’assessore al bilancio Brizio Cesaroni. «Si provvederà, infatti, a spegnere alcuni punti di illuminazione e, soprattutto, dal mese di ottobre, si ritarderà di circa un’ora l’accensione serale dei lampioni, anticipando contemporaneamente il loro spegnimento mattutino, – spiega ancora l’assessore – il tutto nel tentativo di contenere i costi dell’energia elettrica che hanno raggiunto livelli esorbitanti, senza incidere pesantemente sulla cittadinanza. Questo varrà per l’immediato, ma è stato anche contratto un accordo con la società Enel X per la rivisitazione di tutto il sistema comunale di pubblica illuminazione con la trasformazione delle installazioni, dotandole di sole lampade a led».

La società committente del lavoro è la Enel X, società del Gruppo Enel, che fornisce prodotti e servizi innovativi al servizio della trasformazione energetica a livello domestico, cittadino e industriale, in un’ottica di sviluppo sostenibile. «Applicheremo, pertanto, le migliori soluzioni in circolazione, offerte dalla trasformazione digitale nell’ambito dell’illuminazione pubblica intelligente, – aggiunge Brizio Cesaroni – con la volontà di provvedere quanto prima a un’ offerta per tutta la cittadinanza tramite la costituzione di una Comunità Energetica Indipendente: questo darà la possibilità, associando privati cittadini, attività commerciali, pubblica amministrazione locale e possibilmente anche piccole imprese, di dotarsi di uno o più impianti condivisi per la produzione e l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili. Pertanto pur non nascondendo l’avvicinarsi di tempi difficili, continuiamo ad assicurare la nostra massima attenzione ai problemi della cittadinanza» concludono sindaco e assessore.

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