
La sindaca Lauretta Giulioni il 4 settembre a Firenze, per il rinnovo del patto di amicizia con i nativi americani e per l’inaugurazione della grande mostra “Wolakota 2023”, ora riproposta a Filottrano
Filottrano si è già vestita a festa per l’appuntamento più atteso del 2023: l’inaugurazione della mostra antropologica-etnografica “Dakota Sioux”. L’esploratore Giacomo Costantino Beltrami, originario di Bergamo, ma filottranese di adozione, nel suo lungo viaggio alla scoperta del Mississippi, riuscì a stringere un rapporto di profonda amicizia con le popolazioni indigene. Si presentava con un ombrellino rosso che lo aiutava a ripararsi dal sole e dalla pioggia e da subito scattò empatia con loro, in particolare con i popoli Lakota e Dakota Sioux. E proprio gli ombrellini rossi indicheranno il percorso che porta a palazzo Accorretti, in pieno centro storico, dove è stata allestita l’esposizione a cura del Prof. Alessandro Martire, presidente dell’Associazione Wambli Gleska. Si tratta di una delle collezioni più importanti d’Europa che permetterà al visitatore di conoscere meglio gli indigeni americani e la loro storia. Beltrami tra l’altro realizzò un vocabolario inglese-sioux di fondamentale importanza per facilitare il dialogo tra i due popoli e produsse una notevole documentazione sui nativi americani.
La mostra verrà presentata in conferenza stampa nella sala del consiglio comunale, in piazza Cavour, sabato 11 novembre alle 10:00, al termine ci si sposterà a palazzo Accorretti per il taglio del nastro con le autorità. Interverranno il sindaco di Filottrano Lauretta Giulioni, il presidente dell’Assemblea Legislativa delle Marche Dino Latini e il Prof. Alessandro Martire.
«E’ una grande occasione per Filottrano – spiega in una nota il sindaco Lauretta Giulioni – per omaggiare Giacomo Costantino Beltrami che fu tra i primi a dare la giusta considerazione alle tribù indigene, fino ad allora descritte in modo offensivo e inesatto dalla letteratura del tempo. A lui è dedicata una contea nel Minnesota, i monti da dove nasce il Mississippi e persino una città. Non potevamo quindi non omaggiare un personaggio di tale levatura nel bicentenario della scoperta delle sorgenti del fiume più lungo d’America. Ogni anno notiamo la presenza in città di turisti statunitensi che vengono appositamente per Giacomo Costantino Beltrami. Grazie alla disponibilità dell’Associazione Wambli-Gleska e del suo presidente Alessandro Martire avremo l’occasione di conoscere meglio i Dakota Sioux con questa suggestiva esposizione che invito tutti a visitare, sarà tra l’altro ad ingresso gratuito».
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