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Museo Beltrami a Bergamo,
il Tar respinge il ricorso

FILOTTRANO - I giudici amministrativi hanno ritenuto inammissibile l'impugnativa del Comune per bloccare il trasferimento della collezione di cimeli dell'esploratore che scoprì le sorgenti del Mississipi
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L’esploratore Beltrami

 

Il Tar Marche respinge il ricorso del Comune di Filottrano finalizzato ad ottenere la permanenza del museo Beltrami in città. L’esploratore che scoprì le sorgenti del Mississipi visse gli ultimi anni della sua vita a Filottrano. «Nel 2014 la famiglia Lucchetti aveva manifestato al Comune la volontà di donare alla nostra città il Museo Beltrami. – ricorda il gruppo di opposizione ‘La mia città’ – Negli anni successivi l’Amministrazione Giulioni non ha fatto nulla per formalizzare l’atto di donazione, e, nel 2019, la famiglia Lucchetti, ancora proprietaria e responsabile della conservazione dei preziosi cimeli che si stavano deteriorando, ha deciso con la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio Marche l’affidamento temporaneo della collezione al Museo Caffi di Bergamo, che avrebbe garantito la tutela dei reperti in ambiente idoneo, in attesa che il Comune di Filottrano si fosse attivato per prendersene carico. Da qui la sindaca ha cercato di bloccare il trasferimento con il ricorso». I giudici amministrativi di Ancona non l’hanno però accolto ritenendolo inammissibile con sentenza del 12 marzo scorso. «La realtà è che ci si è mossi troppo tardi, quando i proprietari e le autorità competenti avevano già agito a tutela della collezione, e il nostro Comune, di fatto, non era e non è nessuno per impedirlo. L’esito di questo giudizio di certo non ci rallegra» chiude ‘La mia città’.

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