In occasione della Giornata nazionale della Bandiera, che si celebra oggi, il ‘Comitato 10 Febbraio’ e l’Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia rendono nota la storia di Licia Marinelli Bazzara, 98 anni, nata ad Ancona ed esule da Fiume che nascose il tricolore per non farlo cadere in mano ai partigiani slavi. Il tricolore italiano nel 2024 compie 227 anni. Il ‘Comitato 10 Febbraio’ ha conferito la qualifica di socio onorario a Licia Marinelli Bazzara, mentre l’Ansi ha deliberato la concessione di un’analoga benemerenza. Nata ad Ancona il 29 maggio 1925, esule da Fiume, la signora Licia attualmente è residente in Australia dove vivono anche le figlie.
«I partigiani slavi distruggevano tutti i simboli di italianità e se trovavano una bandiera tricolore la facevano a pezzi o la bruciavano – ricorda in un comunicato Silvano Olmi, presidente nazionale del ‘Comitato 10 Febbraio’ – Quando gli jugoslavi costrinsero la signora ad abbandonare la sua casa, Licia prese la bandiera italiana e la nascose addosso alla figlioletta. Con questo stratagemma riuscì a salvare il tricolore, che ancora oggi mostra orgogliosamente durante le manifestazioni patriottiche in Australia, dove vive da molti anni assieme alle due figlie». «In occasione della Festa del Tricolore – aggiunge Gaetano Ruocco, presidente dell’Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia – indichiamo a tutti gli italiani l’attaccamento alla Bandiera Nazionale dimostrato da questa coraggiosa donna, che è iscritta alla sezione Ansi di Melbourne».
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