«I nostri bravi giovani musicisti
non si favoriscono con una ‘Corrida’»
«Una sorta di corrida per la XXX edizione della Festa del Rosso Conero a Camerano. Questa l’idea geniale partorita dall’Amministrazione comunale per preparare una delle feste più note della Regione Marche. Cosi è, se vi pare» scrive Lorenzo Rabini, coordinatore del circolo di Fratelli d’Italia Camerano. Rabini si definisce sgomento: «Ti aspetteresti che per festeggiare il traguardo dei 30 anni della Festa del Rosso Conero, una “macchina politica e tecnica comunale” sia già al lavoro per l’individuazione e l’organizzazione degli eventi culturali, musicali e di accoglienza a livello con l’edizione e, invece, ad oggi, solo una locandina postata dall’Amministrazione comunale sui propri profili social, in cui in pratica c’è il più classico e noto “Aaa cercasi”, una vera inserzione volta alla ricerca di “cantanti e musicisti che abbiano voglia di mettersi in gioco e portare la propria musica dal vivo durante i tre giorni della festa”. Nell’annuncio vi è anche la sottolineatura che “non serve essere professionisti, basta la passione” e a seguire l’invito a presentare candidature allegando un campione dimostrativo dei brani che si vuol presentare» osservaa Lorenzo Rabini.
Il coordinatore del circolo di FdI Camerano sottolinea «nulla quaestio per quel che riguarda la possibilità di dare visibilità per tante band e cantanti alle prime armi e/o con esperienza che potranno rispondere alla ricerca, ma se questo fosse veramente lo scopo, per certi versi anche nobile e apprezzabile, accorrerebbe comunque che uno degli appuntamenti più seguiti anche fuori regione, delle Marche, appunto la Festa del Rosso Conero, che si pensi e si lavori di dare veramente una ribalta ai giovani musicisti locali, affiancando almeno un ospite di grido, di fama nazionale, in modo tale da catturare ancora più interesse e riuscire a centrare ben due obiettivi contemporaneamente: promuovere i giovani e muovere l’economia locale grazie alla presenza dell’ospite di prestigio».
«Offro gratuitamente questa mia idea all’Amministrazione comunale, metti caso che ci ripensino e guardino alle tante realtà marchigiane che si muovono in modo differente. Anche solo per restare nelle Marche – conclude Rabini – e senza fare distinzioni di carattere prettamente politico, si contano a decine e decine le località (anche i paesi più piccoli ) in cui si organizzano Feste, serate o manifestazioni musicali/culturali divenute importanti, conosciute e valorizzate anche con adeguati supporti economici e in queste circostanze niente è lasciato al caso, neanche la partecipazione degli artisti; ma a Camerano è sempre tutta un’altra storia, da qualsiasi parte vogliamo guardare, non possiamo che osservare la continua caduta” conclude Rabini.
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