Skatepark ad ingresso libero?
«Ai gestori ho chiesto di valutare
quest’ipotesi per la domenica mattina»

ANCONA – Lo ha detto ieri in Consiglio comunale l’assessore Daniele Berardinelli nel rispondere a una interrogazione della consigliera Susanna Dini (Pd) che ha rimarcato la necessità di garantire l’accessibilità dell’impianto alla cittadinanza, «magari prevedendo costi più contenuti o convenzioni sostenute dal Comune». L’assessore Stefano Tombolini ha spiegato perché non sono stati realizzati i prefabbricati destinati a servizi e spogliatoi

Daniele Berardinelli

 

«Nel progetto originario dello skatepark di Posatora, appena inaugurato erano previsti due prefabbricati destinati a servizi e spogliatoi alimentati da fotovoltaico, che fine hanno fatto? E per quale motivo è stato deciso che l’ingresso sia a pagamento?». Due domande che ieri in Consiglio comunale Susanna Dini (Pd) ha rivolto agli assessori Daniele Berardinelli e Stefano Tombolini. La consigliera del Pd ha introdotto i contenuti della sua interrogazione urgente ricordando che il progetto della skatepark risaliva al 2019 e che, dopo vari tentativi di finanziamento, nel 2022 l’amministrazione precedente aveva contratto un mutuo e presentato il progetto definitivo.

Susanna Dini

Berardinelli ha chiarito che per la gestione dell’impianto è stata avviata una procedura pubblica, alla quale ha partecipato solo un’associazione sportiva, l’asd Conero Roller. Dopo la valutazione dell’offerta, «la gestione è stata affidata all’associazione per tre anni n regime di appalto di servizi. Trattandosi di un impianto sportivo di grande valore, aspira anche ad ospitare i campionati nazionali nel 2026, non era possibile lasciarlo a uso libero. -ha evidenziato -E’ stata fatta la scelta di valorizzarlo affidandolo a una gestione vera e propria, nell’impossibilità di gestirlo internamente. Esperienze analoghe nei campetti cittadini ci mostrano che la mancanza di gestione porta spesso al degrado». L’assessore ha poi aggiunto che «la scelta del pagamento è legata alla necessità di avere una gestione strutturata, sia per motivi assicurativi sia per la sicurezza degli utenti, vista la presenza di discipline diverse all’interno dell’impianto». Ha lasciata aperta però una possibilità: «Ho chiesto ai gestori se era possibile, per esempio, la domenica mattina lasciare del tempo a disposizione per l’utilizzo gratuito, anche se, essendo un impianto sportivo non è così semplice. – ha fatto osservare Daniele Berardinelli – L’impianto sportivo prevede l’interesse l’intervento di società nella gestione e l’accesso ai tesserati, perciò comunque chi vi entra deve associarsi oppure deve firmare una dichiarazione per la questione assicurazione per possibili incidenti. Siccome l’impianto, tra l’altro viene usato da più specialità, lasciarlo libero per un utilizzo ‘indiscriminato’ sarebbe stato pericoloso» ha sottolineato Daniele Berardinelli.

Stefano Tombolini

Sulla questione invece dei due prefabbricati che non sono stati realizzati, l’assessore Tombolini ha spiegato che «nel progetto approvato nel 2022 quei prefabbricati non erano presenti, perché stralciati in quanto incompatibili con la normativa riguardante le aree soggette a frana». Dai banchi d’opposizione, la consigliera dem ha replicato ribadendo di aver invece letto nel progetto aggiornato all’8 luglio 2022 che «i prefabbricati risultavano ancora descritti, salvo che poi non siamo intervenute modifiche successive. Ho saputo che ancora non c’erano neanche i bagni. Spero che almeno quelli siano stati portati». Esprimendo soddisfazione per l’apertura dell’impianto di via Grotte, Dini è tornata a rimarcare la necessità di garantire l’accessibilità dell’impianto alla cittadinanza, «magari prevedendo costi più contenuti o convenzioni sostenute dal Comune».

(Redazione CA)

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