di Sabrina Marinelli
La città di Senigallia sarà chiamata tra pochi mesi a scegliere il sindaco, rinnovando anche il consiglio c0munale.
Alle elezione di primavera, di cui ancora sono ignote le date, il sindaco Massimo Olivetti torna a chiedere la fiducia.
Cosa l’ha spinta a decidere di ricandidarsi?
«La volontà di portare a conclusione l’opera di profondo cambiamento, che abbiamo iniziato dopo i cinque anni sfidanti che abbiamo trascorso. Durante il nostro mandato abbiamo dovuto affrontare e quindi superare eventi terribili come la pandemia e l’alluvione ma, nonostante tutto, siamo riusciti a intraprendere e coltivare quel rinnovamento che abbiamo condiviso con i cittadini durante i tanti incontri sul territorio. Ora è necessario portare a compimento il nostro progetto che migliorerà la vita quotidiana delle persone».
Riproporsi per il secondo mandato, di solito, è automatico: è stato così anche per lei?
«In realtà ho accettato l’invito di ricandidarmi, rivoltomi dalle forze politiche e da tantissimi senigalliesi che incontro tutti i giorni. Nulla, a mio avviso, è scontato, tantomeno il mettersi di nuovo a disposizione della collettività».
Era incerto?
«Si è trattato di una scelta ponderata, dove la fiducia e quindi il costante sostegno dei cittadini, che incontro tutti i giorni, ha prevalso su qualsiasi dubbio. E’ percepibile la voglia di continuare nel cambiamento intrapreso, come è altrettanto evidente la riconoscenza della gente nei nostri confronti per aver condiviso e superato con loro sfide davvero complesse».
C’è qualcosa in questi cinque anni che, se potesse tornare indietro, non rifarebbe?
«Francamente, nel guardarmi indietro, rifarei tutto quello che ho fatto. Non mi rammarico di nulla. Anzi sono davvero orgoglioso di aver raggiunto obiettivi importanti per la nostra collettività, secondo quanto mi veniva richiesto negli innumerevoli incontri sul territorio».
Cosa non è, invece, riuscito ancora a fare?
«La pandemia prima e l’alluvione poi, ci hanno praticamente assorbiti nei primi due anni del mandato. Quindi negli ultimi tre anni abbiamo realizzato quanto ci eravamo prefissati come obiettivi appena eletti. Nel prossimo mandato dovremmo continuare e quindi concludere la sistemazione dei tratti stradali e viari, la messa in sicurezza delle strutture scolastiche, l’ampliamento degli impianti sportivi. Vorrei portare a termine la lotta all’evasione fiscale, che ha caratterizzato il nostro primo mandato così da avere risorse necessarie a rispondere alle esigenze sociali, culturali, ambientali e turistiche della città e soprattutto a ridurre ulteriormente le imposte e le tariffe che gravano su noi cittadini».
Del suo operato da sindaco c’è qualcosa che lo rende davvero fiero?
«Tanti sono i motivi di orgoglio: l’aver realizzato dal nuovo scuole ed impianti sportivi, cosa che non accadeva a Senigallia da oltre trent’anni, l’aver impiantato sistemi di sicurezza in tutta la città, l’aver ridato dignità anche alle frazioni, realizzando interventi attesi da tempo immemorabile, l’aver per la prima volta ridotto la pressione fiscale, l’essere riusciti a mantenere l’aiuto alla casa sostituendoci ai sussidi statali (siamo stati uno dei pochi Comuni ad averlo fatto). Di una cosa, però, sono davvero fiero, più delle altre».
Quale?
«L’essere riuscito a mantenere la promessa fatta ai tantissimi cittadini colpiti dall’alluvione, di combattere per ottenere per loro i giusti ristori: oggi che si sono perfezionate le prime delocalizzazioni e conclusi gran parte dei ristori, possiamo davvero dire, e non come un vuoto slogan usato in passato, di aver superato questo terribile momento».
Qual è stato il momento più difficile, a parte Covid e alluvione?
«In questi cinque anni abbiamo dovuto affrontare delle tragedie che mai prima erano capitate insieme in un mandato: dal Covid alla crisi energetica con l’aumento dei costi elettrici, dalle alluvioni del 2022 e poi del 2023 al terremoto, dalla bonifica dell’amianto scoperto sotto la scuola dell’infanzia della Cesanella, che ci ha esposto a una spesa di oltre tre milioni di euro ai tanti danni creati dai fortissimi venti. La cosa positiva è che con grande lavoro, in silenzio e con l’aiuto dei nostri collaboratori comunali e di tantissimi cittadini, abbiamo superato tutte le avversità anche quelle che sembravano insormontabili».
Con Forza Italia, invece, risolto?
«Forza Italia è un alleato di governo sin dal nostro insediamento. Le diversità, anche all’interno di una stessa coalizione, ci sono sempre state, non sono mai state un problema ma sempre una opportunità».
Si è chiarito con il segretario?
«A breve comincerò ad incontrare tutti i vertici locali dei partiti così come delle forze civiche che sostengono il progetto. Sono convinto che troveremo una sintesi vincente. Ci sono i margini per lavorare in modo serio, non pretestuoso, ma soprattutto volto al raggiungimento di obiettivi che entrambi condividiamo».
Risolti i problemi in casa, ci sarà da affrontare il campo largo del centrosinistra, la spaventa questo confronto?
«Non temo alcun confronto con qualsiasi forza politica, proprio perché credo che gli obiettivi della nostra coalizione condivisi con i cittadini sono concreti, realizzabili e soprattutto rispondenti alle esigenze e priorità quotidiane che i senigalliesi sono chiamati ad affrontare quotidianamente».
E’ consapevole che l’uscita di Campanile dal Pd nel 2020 le ha fatto un grande favore, spaccando il centrosinistra?
«Non ho mai creduto che Gennaro Campanile sia stato la causa della nostra vittoria alle scorse elezioni. In realtà avevamo percepito durante la campagna elettorale la volontà dei senigalliesi di cambiare, e questa è stata la causa della nostra affermazione».
E’ ancora propenso, come le chiedono alcuni partiti, a contattarlo ora che è un civico, proprio come lei?
«In questi cinque anni abbiamo dimostrato di essere aperti ad ascoltare e confrontarci con chiunque. L’importante che non ci siano dei pregiudizi».
Perché i senigalliesi dovrebbero rinnovarle la fiducia?
«Per i risultati ottenuti, per aver condiviso con loro i momenti più difficili e i progetti che abbiamo realizzato e stiamo realizzando. Chi guarda il nostro Comune con obiettività non può che riconoscere i tanti frutti del nostro lavoro che con serietà e pervicacia portiamo avanti. Questa sarà la linea che, come ha caratterizzato i nostri primi cinque anni di governo, detterà il nostro prossimo mandato».
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