di Sabrina Marinelli
Si staglia all’orizzonte il terzo polo. Sempre più vicino. Marco Binci non è più un nome sussurrato tra i corridoi del Municipio accostato a quello di Michele Carboni, circolato ormai da settimane.
Ora è il perno di una manovra politica che punta a sparigliare le carte. Ha però un avversario che non fa sconti: il tempo. Sabato a mezzogiorno scatta il “gong” per la presentazione delle liste e la squadra di Binci è impegnata in una frenetica caccia alle duecento firme necessarie per trasformare le intenzioni in realtà.
«Abbiamo una lista pronta e stiamo raccogliendo le firme, ma il candidato esisterà ufficialmente solo al momento del deposito», dichiara Binci con la prudenza di chi sa che ogni minuto è prezioso. Cinquant’anni, originario di Jesi e professionista nel settore dei carburanti, Binci non è un volto nuovo alla politica, Nel 2016 era tra i banchi del consiglio comunale di Filottrano come portavoce del Movimento 5 Stelle. Esperienza ormai archiviata per abbracciare un progetto civico che lo vede al fianco di Michele Carboni.
Quest’ultimo si era candidato con Gennaro Campanile nel 2020 nella lista civica Amo Senigallia. Adesso è autonomo ma pur sempre civico. Doveva essere lui in un primo momento il terzo candidato poi per motivi interni l’attenzione si è spostata su Marco Binci.
Ma perché un ex pentastellato di Jesi punta su Senigallia? «La frequento spesso – spiega lui -, ne conosco i problemi e il rischio idrogeologico, ma so anche che ha un potenziale turistico enorme che deve vivere su quattro stagioni»,
L’obiettivo è chiaro: intercettare il bacino di scontenti e indecisi che non si riconosce né nella continuità del sindaco uscente Massimo Olivetti, né nel ritorno al passato della coalizione di centrosinistra guidata da Dario Romano.
Il centrosinistra non crede a un’operazione spontanea e non usa mezzi termini. Dario Romano bolla l’operazione come un «artifizio del centrodestra», una tattica studiata a tavolino per erodere consensi al fronte progressista. Accuse che il sindaco Olivetti rispedisce al mittente con freddezza: «Binci non so chi sia, di Carboni ho saputo dai giornali».
Resta il dato di fatto: un terzo polo sta per vedere la luce dopo il tramonto del progetto di Azione di correre in solitaria e il ritorno di Campanile nel Pd, che nel 2020 spaccando il centrosinistra aveva consegnato, di fatto, la città a Olivetti.
Binci e i suoi hanno poco tempo per blindare la lista e dimostrare che la loro non è una semplice manovra di disturbo, ma una sfida reale per il futuro della città.
Sabato mattina scopriremo se la corsa contro il tempo porterà un terzo candidato sulla scheda elettorale.
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