Incendi boschivi,
le Marche tra le regioni più resilienti
Un 2025 positivo per il patrimonio forestale marchigiano. Secondo i recenti dati elaborati da Uncem Marche, basati sulle rilevazioni di Pefc Italia e Ispra, la regione si conferma un’eccezione virtuosa nel panorama nazionale, riuscendo a evitare grandi eventi incendiari. In un contesto italiano ancora segnato da una forte pressione sugli ecosistemi e da una significativa superficie bruciata nelle aree protette, le Marche spiccano per la capacità di preservare le proprie foreste, sempre più centrali nel sistema ambientale e paesaggistico regionale.
Il risultato non è frutto del caso, ma il riflesso di un sistema integrato di prevenzione che vede la collaborazione costante tra Regioni, Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Carabinieri Forestali e volontariato. Un ruolo di presidio fondamentale è svolto dagli enti locali e dalle Unioni Montane, la cui presenza stabile nelle aree interne garantisce una cura costante del territorio, rendendo le montagne non solo paesaggi da tutelare, ma ecosistemi vissuti e manutenuti.
«Quando si parla di boschi e ambiente si tende spesso a immaginare una natura separata dalla presenza dell’uomo — afferma Giuseppe Amici, Presidente di UncemMarche —. La realtà delle nostre montagne racconta invece una storia diversa: i territori più sicuri e più resilienti sono quelli in cui esistono comunità vive, amministrazioni presenti e una gestione costante del patrimonio naturale». Per Amici, il successo marchigiano è la prova che «investire nella montagna significa investire nella sicurezza ambientale dell’intera regione», valorizzando una risorsa che, oltre a mitigare il rischio idrogeologico e tutelare la biodiversità, rappresenta un motore economico fondamentale per le aree interne attraverso la filiera del legno e il turismo lento.
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