Una biblioteca migliore per tutti! Arriva il sondaggio promosso da Progetto Senigallia Riformista per una vera politica partecipativa.
La lista coordinata da Michela Gambelli, a sostegno di Dario Romano sindaco per il centrosinistra, ha l’obiettivo di raccogliere feedback e suggerimenti sulla Biblioteca Antonelliana. Una proposta di democrazia partecipativa: basta compilare e far girare il link per essere protagonisti del cambiamento. Senigallia Riformista propone un approccio strutturale, serio, orientato ai risultati. Consapevole che investire nello studio significa investire nei giovani, e quindi nel futuro della città. Oggi chi frequenta la Biblioteca Antonelliana si scontra ogni giorno con criticità evidenti: sovraffollamento, carenza di servizi essenziali, spazi non adeguati. Metà dei tavoli è ancora priva di prese elettriche e un’intera area, quella sopra l’ex mercato del pesce, è senza connessione internet. Condizioni che non sono all’altezza di una città che vuole dirsi moderna e attenta ai giovani.
Le proposte di Senigallia Riformista sono chiare e concrete. A partire da un aumento significativo dei posti studio, garantendo però uno standard minimo: ogni postazione deve essere dotata di prese elettriche e accesso alla rete. Non si tratta di un optional, ma di una condizione base per studiare. Propone poi una rimodulazione dell’ala lato porto, per ampliare la capienza e rendere più efficiente l’utilizzo degli spazi, introducendo anche ambienti dedicati al coworking. La biblioteca deve diventare un luogo dinamico, non solo di studio individuale ma anche di collaborazione. Prevedono un’area pausa pranzo attrezzata, con microonde e distributori d’acqua, per rispondere alle esigenze quotidiane degli studenti che passano intere giornate in biblioteca. Fondamentale è anche l’estensione degli orari nei periodi di sessione universitaria. Infine, la creazione di una caffetteria all’interno dell’infopoint.
Sul fronte opposto, anche l’attuale Amministrazione di centrodestra, intenzionata a rimanere alla guida della città, ha le idee chiare. Non solo: ha già trovato le risorse per metterle in pratica. «Abbiamo previsto un investimento di un milione di euro per la riqualificazione completa della Biblioteca Antonelliana – spiega Massimo Olivetti, sindaco in carica in cerca del bis -. Si tratta di un intervento già finanziato e inserito a bilancio, che ci consentirà di rendere la biblioteca più sicura, più accessibile e più moderna nei servizi offerti ai cittadini. Il progetto sarà sviluppato secondo tutti i criteri necessari, con particolare attenzione all’accessibilità degli spazi e alla qualità della fruizione. Mi riferisco ai collegamenti tecnici e tecnologici, a una stanza dedicata alle pause studio. Questo intervento non è isolato, ma si inserisce in una visione più ampia: la creazione di un polo culturale unitario che metta in rete la biblioteca con gli uffici e gli spazi dell’ufficio Cultura su via Bonopera. Una scelta strategica che ci permetterà di migliorare il controllo, rendere più efficiente l’Amministrazione e offrire servizi culturali più innovativi e al passo con i tempi».
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