Dimissioni Paladini:
il centrosinistra blinda il sindaco Ghergo
FdI: «Sono al capolinea»

FABRIANO – Dopo i saluti dell’ormai ex capogruppo dem non solo il Pd ma anche ‘Progetto Fabriano’ garantisce di voler continuare «a lavorare in piena sintonia e sinergia con la Giunta per il bene della città». All’opposizione Fratelli d’Italia ricorda che si sono registrate già diverse «defezioni, è una maggioranza che fa, ormai, acqua da tutte le parti»

Paolo Paladini durante l’intervento di due giorni fa in aula, al termine del quale ha annunciato le sue dimissioni da consigliere comunale di Fabriano

Tante le reazioni che si registrano a Fabriano nel dopo dimissioni del capogruppo dem Paolo Paladini. Non solo il Pd blinda l’amministrazione del sindaco Daniela Ghergo a un anno dal voto per il rinnovo del sindaco e del Consiglio comunale, ma lo fa tutta la maggioranza. Progetto Fabriano  in una nota spiega come «quattro anni fa Fabriano ha scelto una chiara direzione politica. Progetto Fabriano, sia come associazione che quale gruppo consiliare di maggioranza, e’ stata e rimane con assoluta convinzione parte integrante di quella scelta. Per questo, Progetto Fabriano oggi rinnova ed esprime il proprio pieno sostegno alla sindaca Daniela Ghergo ed all’intera Giunta comunale».

Il gruppo di maggioranza spiega che «governare un territorio complesso come il nostro significa confrontarsi con problemi che spesso vengono da lontano e che nessuna giunta ha ereditato come già risolti. Le criticità da risolvere sono molte e, a nostro avviso, risultano inevitabilmente connaturate all’esecuzione di qualsiasi mandato amministrativo; tuttavia riteniamo che l’attuale l’Amministrazione molto abbia già fatto nell’interesse della città ed ancor più stia facendo nell’anno in corso, dove molti progetti sono già stati portati a compimento ed altri risultano in fase avanzata di attuazione. Ci riferiamo, soltanto per citare qualche esempio, alla realizzazione della rotatoria dell’ospedale, all’avvenuta demolizione dell’ecomostro di Via Le Povere, che lascerà spazio ad una piazzetta pedonale, alla riqualificazione di molte aree del centro storico, all’acquisizione della Farmacia storica Mazzolini – Giuseppucci e dell’archivio Ramelli, alla valorizzazione del Museo della Carta, ai tanti interventi eseguiti nell’ambito sociale e via dicendo. Per tale ragione, come è già stato espresso dai nostri rappresentanti in Consiglio comunale nella seduta di ieri, pur rispettando la scelta personale del consigliere Paolo Paladini di rassegnare le proprie dimissioni dal civico consesso, tuttavia non ne condividiamo gli argomenti e le motivazioni. Continueremo a lavorare in piena sintonia e sinergia con la sindaca e la Giunta per il bene della città».

Di tutt’altro parere Fratelli d’Italia dai banchi d’opposizione che parla invece di una «Amministrazione Ghergo al capolinea» ricordando che gli atteggiamenti denunciati da Paolo Paladini «sono gli stessi che abbiamo sempre denunciato, come FdI, fin dall’insediamento dei questa Giunta, spesso sfociati in comportamenti andati ben oltre la normale dialettica politica, del tutto irrispettosi, prima delle persone, poi del ruolo istituzionale da esse ricoperto. Risse sfiorate, derisioni e attacchi personali, hanno albergato nell’assise comunale, sempre tollerate dalla Prima cittadina e, a volte incoraggiate, dal suo “cerchio magico”, mentre la città affondava e affonda, tra degrado urbano e incompiute. Sarebbe persino superfluo ricordare il caso del PalaGuerrieri, diventato ormai una vera e propria barzelletta e la vergognosa vicenda del “Mondo a Colori”, in cui sono state messe, davanti al fatto compiuto, (lo spostamento di persone disabili in altra struttura) famiglie intere che hanno visto peggiorare la qualità della vita dei propri cari. L’incapacità totale di dialogo con le Istituzioni di Governo e Regione, attaccate in modo ideologico e strumentale, per sostenere una litania insopportabile e una narrazione mortificante di una città in declino e senza speranze di ripresa, testimoniano la mancanza assoluta di visione e di capacità propositive che vadano oltre l’ordinario. È utile ricordare, inoltre, che quella di Paladini, non è la prima defezione; ad essa si aggiungono quelle degli assessori Dilia Spuri e Francesca Pisani e del consigliere Marco Spuri. – conclude FdI Fabriano – Una maggioranza che fa, ormai, acqua da tutte le parti, un progetto politico che non sta (più) in piedi».

 

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