«Noi siamo la lista della gente, non quella dei ‘social’: da oltre un anno stiamo battendo il territorio quartiere per quartiere per ascoltare i cittadini e proporre un programma solido a medo e lungo termine: chi dice di avere trovato tutte le soluzioni in appena 60 giorni di campagna elettorale non ha compreso che non ci si può improvvisare amministratori. Se c’è qualcuno che può dare certezze ai loretani, quelli siamo noi». Non fa giri di parole Moreno Pieroni, nella giornata in cui dà il via ufficiale alla campagna elettorale che lo vede in corsa per la riconferma a sindaco di Loreto. Questa mattina l’apertura della sede elettorale della lista Loreto nel Cuore, in Piazza Leopardi, centralissima a Loreto. Un’occasione che è stata un momento di incontro nel quale puntualizzare i risultati ottenuti e delineare alcuni punti del programma, che verrà ufficialmente presentato insieme ai candidati il prossimo 27 aprile.
«Lasciamo una città che lo scorso anno ha registrato un aumento del 14% di presenze turistiche, mentre in tutte le Marche la media si attesta solo al 6% – dice in un comunicato Pieroni – sono stati oltre 4800 i bus arrivati a Loreto nel 2025. I nostri competitor che si affacciano in questo momento nella campagna elettorale forse non ricordano che nel 2021, all’inizio del nostro mandato, i pullman arrivati a Loreto furono letteralmente ‘zero’: noi invece c’eravamo ed abbiamo lavorato sodo per portare la città fuori dalla difficile emergenza della pandemia». Ma è soprattutto sul rapporto continuo e costante con le persone che Pieroni punta l’attenzione, da sempre cifra distintiva del suo essere sindaco e uomo politico. « Noi siamo la lista della gente vera, quella che da quasi 6 anni incontriamo tutti i giorni, non siamo la lista costruita nei social nel tempo brevissimo di un ‘clic’ – commenta – Nel nostro gruppo avremo persone della società civile e di grande spessore. Puntiamo alle proposte concrete mentre gli altri parlano solo dei problemi, senza dare però alternative chiare. Il fatto è che Loreto non è un ‘esperimento’, ha bisogno di continuità e di certezze, non di ‘salti nel buio’ presentati con l’etichetta del ‘cambiamento’. Certamente tutto è migliorabile, ma noi partiamo da un progetto che ha un preciso metodo di lavoro: essere a servizio della città e dei cittadini. C’è un percorso che parla per noi e se i loretani ci daranno fiducia, siamo pronti a continuarlo e rilanciarlo per i prossimi 5 anni».
Tra i risultati del mandato Pieroni cita in particolare il grande percorso di adeguamento sismico e strutturale di tutti gli edifici scolastici di Loreto, nessuno escluso, i numerosi interventi di riqualificazione delle strade cittadine e degli impianti sportivi, l’efficientamento energetico dell’intera città con l’installazione di 2.500 nuovi punti led, il sostegno alle famiglie e alle fasce più fragili. E quindi i giovani. «È fondamentale il ruolo di centri per giovani – dice – penso in particolare a quello coordinato dalle Acli di Costabianca, che per quanto mi riguarda devono continuare a gestirlo con impegno e passione, come già fanno, oltre ad essere potenziato e reso totalmente fruibile per eventi importanti per i nostri ragazzi». Un capitolo a parte merita la questione dei finanziamenti sovracomunali: «Abbiamo ottenuto circa 2,7 milioni di euro in fondi sovracomunali – spiega Pieroni – e nel nostro programma abbiamo previsto l’attivazione di una task force che intercetti misure previste dall’Europa e, a cascata, dai programmi regionali POR FESR, continuando il positivo rapporto di correttezza che abbiamo sempre avuto con la Regione Marche, al di là dei colori politici, ma sempre guardando al bene del territorio. Vogliamo proseguire in questo rapporto».
Altro argomento le Opere Laiche, rispetto alle quali Pieroni auspica «che tornino ad essere l’Ente più importante del territorio al servizio dei loretani e della città’. Il sindaco commenta anche la notizia del rosso in bilancio della Fondazione, parlando di ‘numeri che gridano vendetta: è il peggior bilancio degli ultimi 10 anni, seguendo un trend che dal 2021 è sempre in negativo. È inoltre non corretto il dato sostenuto dal presidente di 250mila euro erogati al Comune nel 2025: l’ultima richiesta è del 2024 e la somma corrisponde alla metà. Mi auguro che con il nuovo CdA si ricomponga questo disallineamento tra la Fondazione e la Città di Loreto, visti anche gli investimenti fatti su aree appartenenti ad altri comuni». Rispetto alla delicata situazione del commercio, Pieroni ricorda come in questi 5 anni si siano agevolati i commercianti non aumentando mai la Tari e che è in programma di rendere esenti da questo tributo per 3 anni coloro che apriranno un esercizio commerciale in centro storico.
«La Tari, contrariamente a quanti molti sostengono – aggiunge il sindaco – non è appannaggio dei Comuni, che non possono aumentarla o diminuirla a piacimento: c’è un soggetto sovracomunale da cui dipendono le tariffe, ovvero l’Arera. Ciò nonostante, sono stato l’unico sindaco, nel 2022, ad oppormi ad un aumento che ritenevo ingiustificato da parte del Cosmari, rigettando le sue fatture. Tutto questo è stato fatto mentre chi oggi dice il contrario non partecipava affatto alla vita politica cittadina….». E a proposito di avversari, la chiosa è per il consigliere di minoranza Belinda Raffaeli che ha rinunciato a ccorrere come candidata sindaca per l’area di centrodestra. «Spiace vedere – commenta – che una donna che in questi cinque anni ha compiuto un percorso attivo e riconoscibile nella vita politica di Loreto non sia presente con una lista sua, mentre si presentano altri che si sono interessati alla città da appena due mesi. In ogni caso – conclude Pieroni – quella che condurremmo sarà una campagna elettorale in cui vogliamo soprattutto parlare non degli altri, ma dei nostri progetti e dei nostri programmi».
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