Ciriachini 2026, il questore Capocasa
si commuove in piazza: «Ancona nel cuore»
(Foto)
di Gino Bove
Applausi, emozione e un forte senso di appartenenza. Piazza Cavour ha accolto la consegna dei Ciriachini 2026, trasformandosi ancora una volta nel cuore simbolico della città. Un momento sentito, che ogni anno celebra chi ha contribuito a dare lustro ad Ancona, nel giorno in cui la città si raccoglie attorno alla Festa del Patrono San Ciriaco. Il senso della cerimonia è stato chiaro: in ogni premiato c’era un pezzo di Ancona, tra storie diverse ma unite da un legame profondo con la comunità. Ad aprire l’evento è stato il riconoscimento ai dipendenti comunali andati in pensione il 31 marzo scorso.
Poi spazio ai premi principali, con il Ciriachino d’oro assegnato a Cesare Capocasa, questore di Ancona, “per l’altissimo senso dello Stato e l’elevato profilo istituzionale dimostrati alla guida della Questura”, distinguendosi anche nella gestione di eventi di rilievo internazionale come il G7 Salute e contribuendo alla tutela della collettività e al prestigio della città. «Sono particolarmente grato ed emozionato», ha detto Capocasa, aggiungendo: «Ancona è nel mio cuore». Ha poi ringraziato le donne e gli uomini della polizia della provincia: «Non sarei qui senza di loro. La mia squadra è la mia famiglia, una sinergia fondamentale per rispondere alle esigenze dei cittadini». Ripercorrendo gli anni in città, ha ricordato le sfide più impegnative, dal contrasto alla malamovida fino agli eventi straordinari di sicurezza internazionale.
Le medaglie d’argento sono state conferite alla memoria dell’ambasciatore Fabio Pigliapoco, il cui riconoscimento è stato ritirato dal figlio Alessandro, alla dottoressa Susanna Contucci, primaria del pronto soccorso dell’ospedale di Torrette, alla dottoressa Arcangela Guerrieri, per i suoi quarant’anni di attività in pediatria, al tenore e sassofonista Leonardo Sestilli e al club Dolphins Ancona, rappresentato da Gianluigi Rosati e Stefano Belvederesi, simbolo sportivo e identitario della città. Nel corso della cerimonia è stato inoltre conferito un ulteriore riconoscimento istituzionale all’ex rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Gian Luca Gregori, che ha ricevuto la cittadinanza onoraria per il contributo accademico e il legame costruito negli anni con Ancona.
La consegna dei Ciriachini rappresenta anche il culmine della fiera patronale che quest’anno, in attesa dei dati ufficiali, ha registrato una partecipazione significativa. «Abbiamo cercato di collegare più parti della città, rendendo la manifestazione più diffusa e accessibile», ha spiegato il sindaco Daniele Silvetti, evidenziando la volontà di sperimentare nuove soluzioni e un rapporto più diretto con i cittadini. Uno sguardo già proiettato al futuro, con l’ipotesi di estendere ulteriormente gli spazi della fiera: tra le possibilità valutate e ammesse dallo stesso primo cittadino, c’è anche l’area degli Archi. Tutto però compatibilmente con mobilità e servizi. Volontà si, decisione in stand-by. Intanto, il percorso di quest’anno ha già segnato un ampliamento significativo, da Porta Pia fino al Viale della Vittoria, segno di una città che continua a ridisegnare i propri spazi attraverso i grandi eventi e le sue celebrazioni più sentite.

Arcangela Guerrieri (Ciriachino d’argento) con il presidente del consiglio comunale Simone Pizzi e il sindaco Daniele Silvetti

Alessandro Pigliapoco riceve il premio per conto del padre Fabio. Con lui l’assessore Daniele Berardinelli e il sindaco Daniele Silvetti
Torna alla home page









